Coronavirus, cautela sulla ‘Fase 2’: “I numeri impongono prudenza”

    ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:57

    L’ultimo report della Fondazione GIMBE

    CORONAVIRUS FASE 2 / Il Governo studia la riapertura graduale dopo il lungo lockdown, ma i numeri dicono che per la 'Fase 2' serve ancora molta prudenza. È il risultato dello studio condotto dalla 'Fondazione GIMBE', il cui presidente Nino Cartabellotta spiega: “È fondamentale ridurre e stabilizzare il numero di ricoveri e/o dei nuovi casi per un periodo di tempo prolungato, a 10 giorni dall’avvio della fase 2 il numero dei nuovi casi in Italia rimane elevato e non ha affatto raggiunto nessuna stabilizzazione prolungata. Se il parametro per la, seppur graduale, riapertura è il decongestionamento di ospedali e terapie intensive siamo quasi pronti; ma se non vogliamo rischiare una nuova impennata dei casi i numeri impongono la massima prudenza, sia perché alcune Regioni e numerose Province sono ancora in piena fase 1, sia perché gli eventuali effetti negativi della riapertura si vedranno solo dopo 2-3 settimane”.

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