Calciomercato, ESCLUSIVO Eriksson controcorrente: ”Napoli, calcio fantastico. Ancelotti-Arsenal, sì”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:06

In esclusiva a Calciomercato.it ha parlato l’ex tecnico di Lazio, Roma e Sampdoria

ESONERO ANCELOTTI ERIKSSON ARSENAL / Il mestiere della panchina è un mestiere duro, che non concede molte seconde chance. Lo sa bene Carlo Ancelotti, che dopo il 4-0 rifilato al Genk, è stato comunque esonerato dal Napoli. Evidentemente, hanno pesato le incomprensioni tecniche con la squadra e il rendimento spettrale ottenuto nelle ultime nove partite. Un esonero che ha fatto rumore, anche tra i colleghi e sodali del tecnico emiliano, come Sven-Goran Eriksson. Suo allenatore alla Roma, lo svedese ha voluto mandare un messaggio al suo amico Carlo: “Vorrei mandargli un saluto e dirgli che mi dispiace molto – rivela Eriksson in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it – Purtroppo fa parte della vita e del nostro mestiere. Sono sicuro che presto troverà una panchina nuova, dove tornare ad esprimere la sua grandezza. Ieri ho visto la partita del Napoli, hanno giocato un calcio fantastico, portando a casa una grande vittoria. Peccato sia finita così per Carlo”.

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Calciomercato, Eriksson: “Ancelotti top manager, bello vedelo all'Arsenal”

Una nuova panchina che, adesso, potrebbe trovarsi in Inghilterra, specificatamente a Londra, sponda Arsenal: “Un ritorno di Ancelotti in Premier lo vedrei bene – continua Eriksson -. Per lui tutto sarebbe possibile. E' un top manager, un allenatore che sa gestire grandi gruppi e grandi squadre. E poi l’Arsenal è un club di livello mondiale, sarebbe bello vedere Carlo sulla panchina dei Gunners”.

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Una parentesi, infine, anche su Gennaro Gattuso, erede di Ancelotti alla panchina del Napoli: “Anche da calciatore ha dimostrato di essere un grande lavoratore. E' un professionista serio, al Milan ha fatto bene – conclude Eriksson – Per il resto lo conosco poco, staremo a vedere se anche in azzurro riuscirà a mettere in pratica le proprie idee e a mostrare qualcosa di positivo”.

A cura di Alessandro Montano