Fallimento Palermo, ESCLUSIVO avvocato Grassani: “Società inadeguata, un insulto a tifosi e squadra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:16

Il noto avvocato di diritto sportivo si sofferma anche sulla recente riforma del Codice di giustizia sportiva

RETROCESSIONE PALERMO GRASSANI / All'interno dell'aula Calasso dell'università La Sapienza di Roma si è tenuta la presentazione del master di diritto sportivo sulla recente riforma del Codice di giustizia sportiva. Tra i presenti alla tavola rotonda c'è stato anche il noto avvocato di diritto sportivo Mattia Grassani, il quale ha parlato delle applicazioni del nuovo codice e del caso relativo al Palermo. Ecco le sue dichiarazioni in esclusiva a Calciomercato.it

Che impatto avrà questo nuovo codice in concreto?
“È sicuramente un codice innovativo che avrà un impatto importante sia tra i professionisti che tra i dilettanti. È un codice che triplica il numero di articoli rispetto al vecchio testo: al di là della quantità, introduce istituti proiettati verso il futuro. È un codice molto tecnico: i dilettanti potrebbero avere qualche difficoltà all’inizio nell’applicarlo”.

Tra i dilettanti ci è finito il Palermo: che idea si è fatto su questa vicenda?
“Quanto è accaduto a Palermo rappresenta un insulto e un’offesa a una tifoseria e a una squadra che, progressivamente, si è diretta verso un’eutanasia. Non è un’eutanasia perché la morte è stata dolorosa: verranno perse due categorie più il vincolo su tutti i giocatori. La U.S. Palermo andrà incontro a un fallimento e con lei falliranno storia e palmarès. Purtroppo non si è capito in tempo che questa società era inadeguata. Hanno dichiarato che le fideiussioni erano pronte e che gli stipendi erano stati pagati ma non è accaduto nulla di tutto questo. I tifosi sono le vere parti lese”.