Un talento dalla Lettonia, D’Alessandro: “Vi presento Jekabs Laguns”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:09

Il talent scout intervistato da Calciomercato.it sul classe 2002 dell’FK Metta

CALCIOMERCATO JEKABS LAGUNS / Il calcio dell'Est e anche Nord Est Europa è spesso e volentieri vera e propria fucina di talenti. Dalla Slovacchia alla Repubblica Ceca, passando per la Serbia e la Slovenia: ecco da dove negli ultimi anni sono usciti diversi giocatori di grande qualità, con alcuni di loro affermatisi poi in alcune big del Vecchio Continente. Nel futuro prossimo un altro Paese che potrebbe sfornare qualche giocatore di elevate prospettive è la Lettonia. Lì si è cominciato a fare sul serio da un po', programmando e lavorando in maniera professionale per la 'produzione' di bravi calciatori con il fine ultimo di aiutare a progredire l'intero movimento, soprattutto in ottica Nazionale.

Ragazzi di qualità già se ne vedono, uno di questi ci è stato segnalato e si chiama Jekabs Laguns. Si tratta di un classe 2002, capitano dell'Under 17 e che lo scorso aprile – a soli 16 anni – ha già debuttato con la maglia della prima squadra dell'Fk Metta nel massimo campionato lettone. “Da aprile ad oggi ha disputato in tutto 8 partite e 200 minuti, dimostrando di avere le carte in regola per giocare stabilmente già coi 'grandi'”, ha detto a Calciomercato.it Giulio D'Alessandro, agente, consulente di mercato e anche talent scout che conosce molto bene il ragazzo. “Prima di debuttare ha fatto molte esperienze a livello giovanile, sfidando avversari del calibro di Paris Saint Germain, Roma, Napoli e Werder Brema. Appena è stato aggregato alla prima squadra ha segnato un gran gol in Coppa di Lega con un tiro al volo da fuori area. Ruolo? E' un trequartista ma può fare anche l'interno in un centrocampo a tre e svilupparsi col tempo come regista basso – ha risposto D'Alessandro ai microfoni di Calciomercato.it – Per certi aspetti mi ricorda Pjanic. Rispetto al bosniaco è meno elegante e fantasioso, ma più pratico e usa meglio il fisico (è alto 183 cm, ndr)”. Il Metta è disposto a cederlo non per una questione economica, ma perché ritiene che un suo approdo nel calcio che conta possa favorire la sua crescita accelerando così il suo avvicinamento alla Nazionale maggiore. Futuro in Italia? Non lo si può escludere, considerato che lo scorso giugno ha effettuato un provino di tre giorni coi 2002 del Genoa. Di sicuro ne sentiremo parlare.