Inter, Spalletti: “Non riscattiamo Rafinha e Cancelo. Rinnovo? Senza fretta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:06

Le parole del tecnico nerazzurro

INTER SPALLETTI / Un fiume in piena Luciano Spalletti che al centro sportivo Suning di Appiano Gentile incontra la stampa per la conferenza di chiusura della stagione. Tanti i temi trattati, dal campo al calciomercato Inter, con il tecnico dell'Inter che si è tolto diversi sassolini dalle scarpe. Ecco le parole raccolte da Calciomercato.it.

“Ringrazio la società per avermi dato la possibilità di vivere queste emozioni con questi colori addosso, che mi sembra mi stiano anche bene. Ringrazio i miei collaboratori, c’è stato da pedalare molto. Ringrazio tutti quelli che lavorano qui alla Pinetina e il Settore Giovanile. Vecchi mi ha aiutato molto mettendomi a disposizione alcuni giocatori per preparare le situazioni di gioco. Ringrazio i tifosi. Sono la nostra base, le fondamenta. Senza di loro sarebbe stato difficile costruire qualcosa. Possiamo costruire grattacieli pieni di vittorie, perché la nostra base è lo zoccolo duro da cui ripartire”.

ANCELOTTI – “Il ritorno di Carlo nel nostro campionato è una certificazione della crescita del calcio italiano, sono orgoglioso di averlo di nuovo in Italia. Ha fatto il bene del calcio italiano in giro per il mondo”

GAP DALLE BIG  – “Come ridurre il gap dalle più forti? Il nostro obiettivo è continuare a ridurre la distanza da chi ci è davanti. Da questo punto di vista, però, abbiamo già fatto tanto: se si prendono i numeri si trova conforto relativamente alla crescita della squadra. Non dobbiamo comunque ripetere l’errore fatto all’inizio della passata stagione, illudendo così i nostri tifosi”.

MERCATO E LIMITAZIONI – “Adesso bisogna rendere conto ai paletti del settlement agreement, firmato dalla proprietà precedente. Bisogna fare un percorso per cui prima di fine mese dobbiamo far quadrare i conti. Per farlo, tuttavia bisogna riuscire a risanare la società, come fanno tutte, per cui poi ci sono degli specialisti che fanno questo lavoro e bisogna rimettere i numeri a posto. Solo dopo si potrà reinvestire perché comincia la nuova stagione, anche se diventa difficile fare nomi altisonanti come quelli dell’anno scorso, quando furono disattese le promesse che mi erano state fatte. Il mercato che fu fatto allora non alzò il livello della squadra, arrivò Vecino ma andò via Kondogbia… Perciò dico che la mancata qualificazione in Champions non sarebbe stata un fallimento”.

CANCELO E RAFINHA – “In questo momento non si possono riscattare, poi vediamo se sarà possibile riprenderli dopo”.

ICARDI – “Dipende dalla sua volontà e tenere chi non vuol rimanere diventa difficile, anche se non è il suo caso. Bisogna vedere cosa proporrà il mercato, il professionista può pensare di fare esperienze diverse. E’ ovvio che se vanno via giocatori importanti diminuisce la possibilità di crescita, ammesso che poi non ne vengano di più importanti”.

RINNOVO – “Ho un contratto e all’Inter sto molto bene. Se non fossimo andati in Champions, per me non sarebbe cambiato nulla. La società mi ha ribadito che vogliono rinnovare il mio contratto ma per me non cambia nulla perché ce l’ho già. Quando sei qui, hai una grande responsabilità verso gli interisti, non firmi per avere lo stipendio. Se avessimo continuato quel periodo dove non riuscivamo a fare risultati, cosa ne avremmo fatto del contratto? Io ho il contratto fino al prossimo anno, perché abbiamo fretta? Se non dovessi ottenere risultati, dovrei starmene a prendere tutte le critiche che mi farete?”.

SKRINIAR – “Ha sempre la faccia della persona tranquilla. Se lui andasse via mi dispiacerebbe molto, perché è un ragazzo con grande integrità fisica, con educazione, con moralità, qualità di calciatore e personalità”.

RANOCCHIA – “Me l’avete triturato fin dal primo giorno… ma avete visto come è entrato all’Olimpico? Fin quando starò qui, lui non andrà via. E’ un ragazzo straordinario, un interista al cento per cento, un esempio per lo spogliatoio”.

BROZOVIC – “Con lui ho preso una cantonata. Nella prima parte l’ho fatto giocare in una zona del campo dove lo limitavo, in mezzo al campo pur tra molti dubbi ha stupito. Per quel ruolo là è un giocatore fortissimo, perfetto. Si pensava che anche lui fosse un debole, invece alla fine ci ha dato una mano importante per essere una squadra forte per larghi tratti. Non avrà più problemi di discontinuità”.

SCUDETTO – “Per provare a vincere il campionato andranno messi sul mercato gli stessi soldi di quelli che lo vincono da anni. Ma ripeto, non bisogna illudere i tifosi”.

BARELLA – “Ausilio incontra di continuo gli agenti, ora soprattutto è il suo momento per mostrare la sua qualità. Piero sa benissimo le cose che dovremmo fare, poi è chiaro che ci sono sempre questi numeri che bisogna mettere in ordine. Barella è comunque un buon calciatore, Nainggolan anche (ride, ndr)”.

MARTINEZ – “L’ho visto soltanto nei video, ma abbiamo gente come Zanetti e Milano di cui ci si può fidare. In prospettiva può essere importantissimo, siamo contenti di lui”.