Calciomercato Inter, da Barella a Diop: nasce il progetto giovani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:27

Chiesa, Cristante e Kimpembe obiettivi difficili

CALCIOMERCATO INTER GIOVANI / Il calciomercato Inter delle prossime sessioni non sarà solo all'insegna dei top player ma anche dei giovani di prospettiva per un futuro sempre più roseo. A questo proposito, però, sarà soprattutto il calciomercato estivo a farla da padrona con alcuni prospetti già nel mirino della società da tempo: si tratta di Nicolò Barella, Federico Chiesa, Bryan Cristante, Issa Diop e Presnel Kimpembe. I giovanissimi talenti sono ormai da tempo nel mirino di Suning che spera di portarli a Milano entro i prossimi mesi, anche se per alcuni di loro la strada è tutta in salita.

Calciomercato Inter, Diop più facile di Kimpembe

Per quanto riguarda i due giocatori francesi, il primo è Issa Diop, classe 1997, difensore centrale del Tolosa, 1,94 m x 90 kg, un vero colosso, è nel mirino ormai da tempo per diventare uno dei nuovi leader della difesa nerazzurra. Insieme a lui c'è anche Presnel Kimpembe, calciatore congolese naturalizzato francese e centrale del Paris Saint-Germain e della Nazionale Under-21. Classe 1995, 1,83 m x 67 kg, è sicuramente uno dei prospetti più interessanti dell'intero panorama europeo, un giocatore però ritenuto incedibile dal Psg che ha detto no a tantissime richieste arrivate in estate. Con loro l'Inter blinderebbe la difesa centrale per almeno 10 anni, considerando anche l'inamovibile Skriniar e la possibilità di arrivare a Gimenez dell'Atletico Madrid. La società meneghina, però, segue anche diversi italiani tra cui il sardo Barella e l'atalantino Cristante per il reparto mediano e il fiorentino Chiesa per l'attacco. L'ex Milan sta disputando la sua migliore stagione della carriera ed è valutato 25 milioni dalla società bergamasca. Il viola, invece, fresco di rinnovo con la Fiorentina da 2 milioni a stagione, è quasi inaccessibile per la forte resistenza dei gigliati e per l'alta quotazione, al momento stimata in circa 50 milioni di euro.

Stefano Migheli