Juventus-Real Madrid, Kakà: “Pallone d’Oro? Se Buffon vince…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:27

L’ex milanista ha parlato della finale di Champions League in programma domani sera

CHAMPIONS LEAGUE JUVENTUS REAL MADRID KAKA' / Vigilia di Champions League per Juventus e Real Madrid. Domani sera, a Cardiff, le due squadre proveranno ad alzare l'ambito trofeo europeo. Dopo un calciomercato estivo dispendioso, i bianconeri sono riusciti a colmare ulteriormente il gap dalle milgiori compagini al mondo e in finale non partiranno sfavoriti. Ricardo Kakà, ex fuoriclasse di Milan e Real che ha alzato una volta la Champions, ha fatto il punto sulle ultime news Juventus e sulle difficoltà della gara: “Ho affetto per Buffon, ho amici nella Juve come Dani Alves e Higuain. Ma a Madrid ci sono stato quattro anni della mia vita. A Madrid ho sofferto, ho avuto risultati peggiori di quelli che mi aspettavo, ma i giocatori sono amici. C’è Cristiano, c’è Marcelo, tanti altri, e Florentino Peres al quale sono rimasto legato. E' inevitabile tifare Real – spiega alla 'Gazzetta dello Sport' – La gara? Sarà una partita equilibrata, bella, divertente. Il Madrid ha un attacco fortissimo, la Juve una difesa fortissima. E poi ha battuto il Barcellona e questo ha dato forza alla squadra. Il Real Madrid però ha eliminato il Bayern, un’altra delle favorite. Insomma, sarà una gara speciale”.

LA JUVE – “Parlo della difesa perché è fuori dal normale, il livello è altissimo. Però hanno segnato anche gol bellissimi. Alla Juve c’è Dybala, c’è Dani Alves che non si stanca mai di sorprendere. E' una squadra equilibrata. Allegri? Ho lavorato con lui sei mesi: è un osso, come si usa dire. Organizza bene la squadra, è preparatissimo sulla parte tattica, conosce bene gli avversari. E' un allenatore intelligente”.

Juventus-Real Madrid, Kakà: “Buffon merita il Pallone d'Oro”

Gigi Buffon ha spesso ribadito di non pensare al Pallone d'Oro, ma la gara di domani potrebbe essere fondamentale per vincere anche l'ambito riconoscimento individuale. Kakà ha detto la sua sui favoriti: “Cristiano o Buffon? Per i risultati a Cristiano. I gol, i numeri incredibili di questa stagione parlano da soli, non c’è bisogno di aggiungere nulla alle statistiche. Ma per la carriera lo darei a Gigi. Sarebbe una specie di regalo a tutti questi anni, un modo di arricchire il suo bilancio complessivo, perché ha vinto tanto e se vince anche la Champions League penso sarebbe giusto premiare lui. Non soltanto per i risultati, ma per le motivazioni che ancora ha. Però i numeri di Cristiano sono impressionanti. Sarà una scelta difficile e logicamente peserà il risultato della finale”.

ZIDANE – “Non ho avuto molti contatti con lui al Real perché allora allenava la squadra B. Poi ha fatto un po’ il secondo di Mourinho, ma abbiamo lavorato poco insieme. Però sorprende: una Champions League, una Liga, un’altra finale in poco tempo. E' stato un super calciatore ed è super anche adesso. Non è facile, perché vincere da giocatore è completamente diverso. Zidane è un esempio per tutti. Era un campione ma ha cominciato un nuovo lavoro allenando i ragazzini, mettendosi in gioco, con umiltà”.

GLI AMICI – “Marcelo e Dani Alves? Sono due ragazzi felici, con idee e caratteristiche particolari. A Madrid Marcelo è andato avanti con i suoi capelli strani e il suo modo di giocare molto brasiliano, senza cambiare mai la sua personalità anche quando veniva criticato. E Dani è uguale: gioca leggero. Dani canta, si mette gli occhialoni, non si stanca di stupire con gli atteggiamenti, ma è un professionista come pochi. È un brasiliano con mentalità europea, un martello sul lavoro”.

ARBITRAGGIO – “Errori in Real-Bayern? Finché non ci sarà la moviola in campo accadranno queste cose, sono sempre successe. Da quando gioco a calcio è così. Però il Madrid ha battuto il Bayern a casa sua e non è poco. Qui in America stanno cercando di inserire la moviola anche nel soccer. Quando accadrà anche in Europa finiranno le polemiche, ma il calcio perderà anche un po’ del suo fascino”.