Juventus-Real Madrid, Buffon: “Ho imparato molto da Dani Alves”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:40

Il capitano bianconero alla vigilia della finale Champions

JUVENTUS REAL MADRID CONFERENZA BUFFON / Si scorre nelle news Juventus e si nota che Gigi Buffon ha un'unica pecca nel suo lungo e ricco curriculum: la Champions League. Il sogno del portiere bianconero è di riuscire ad alzare la coppa dalle grandi orecchie al cielo di Cardiff dopo la finale con il Real Madrid. E' stato questo uno degli argomenti caldi della conferenza stampa della vigilia che Calciomercato.it ha seguito per voi. 

SPINTA TIFOSI – “Si sente, si percepisce questa spinta, questo entusiasmo. Questo deve essere un ingrediente in più per far sì che anche nei momenti di sofferenza troviamo energie sconosciute per controbattere e resistere”. 

CHAMPIONS DA VETERANO – “Mi provocherebbe gioia perché quando arrivi a questo punto sai perché ci sei arrivato e quello che ci hai dovuto mettere. Non c'è niente di più bello nella vita ricevere una gratificazione dopo aver sudato e condividerlo con il gruppo di lavoro che insieme a te, e in alcuni momenti anche più di te, hanno fatto sì che la squadra arrivasse a questo punto”. 

CRISTIANO RONALDO – “E' un modello sportivo da prendere ad esempio per tutti. A 39 anni però pensavo di non aver più niente da imparare sotto l'aspetto emozionale e degli insegnamenti che ti può dare un compagno. Devo essere sincero, quest'anno parlando con Dani Alves ho imparato molto ed era una cosa che non mi capitava da tempo e ciò mi ha fatto piacere. E mi ha fatto capire perché persone come Ronaldo, Messi, riescono a vincere spesso e non essere mai sazi. Bisogna però avere l'umiltà di mettersi in discussione per apprendere ciò che un tuo compagno ti può dare”. 

BERLINO 2006 – “Le vigilie di queste gare sono simili, ti provocano gli stessi sentimenti: concentrazione, moderata paura, giusto rispetto e grande consapevolezza di ciò che siamo noi. E questa deve essere l'arma per affrontare al meglio la gara”. 

DANI ALVES INSEGNA A VINCERE LA CHAMPIONS – “Sì, è un messaggio che gli ho spedito subito dopo aver saputo del suo arrivo. Lui, essendo ottimista, ha detto che ce l'avrebbe fatta. Per me è stata una vera rivelazione, non come calciatore ma per il dietro alle quinte. Per domani c'è fiducia, ma con la giusta dose di umiltà perché giochiamo contro una squadra che ha feeling con le finali vinte, noi con quelle perse. Però gli estremi si toccano e magari si possono cambiare le sorti della storia”. 

Juventus-Real Madrid, Buffon: “Ronaldo un esempio”

BUFFON VS RONALDO – “Sono paragoni che servono a stimolare le fantasie di tutto e a scrivere anche articoli belli. Per quel che mi riguarda non penso e non ho neanche la sfacciatagine di pensare una cosa simile, perché facciamo due ruoli così diversi che non ci può essere paragone. Più che non prendere gol io non è che possa fare. Lui, invece, può determinare molto di più. Il fatto che se ne parli mi fa piacere, ma non va a intaccare il mio equilibrio e quello che è la realtà”. 

PALLONE D'ORO – “E' una cosa gratificante ma secondaria. L'unica cosa che conta è cercare di vincere domani, il resto non mi sfiora”. 

SQUADRE OFFENSIVE – “Portiere contro portiere può essere una sfida meno impari. Navas ha vinto più Champions di me e poi dal Mondiale 2014 sta facendo delle cose eccezionali e si è confermato al Real Madrid. Giocare una stagione al Real può capitare, confermarsi negli anni seguenti capita a pochi”. 

DORMITO – “Come tutte le altre vigilie non avrò problemi di notte, magari il pomeriggio pre gara sì. Speriamo di recuperarlo in campo”. 

TETTO CHIUSO – “Se è stato fatto per poterlo chiuso, credo sia più che normale. La motivazione chiara non si sa, se per sicurezza o pioggia. Ho già giocato altre volte con il tetto chiuso e non c'è grande differenza”. 

ULTIMA SERATA IMPORTANTE – “Le mie emozioni saranno diverse rispetto agli altri. Sarà una partita molto più speciale per me e intendo però affrontarla senza nessun tipo di rimpianto. Questo è il mio imperativo per questa gara e spero di poterci riuscire. Alla fine siamo una squadra e un gruppo compatto e fondato sull'altruismo. So che una mia ottima prestazione potrebbe aiutare la squadra e questo è il regalo più grande che potrei fare ai miei compagni”. 

TENSIONE – “Per rimanere abbastanza sereni c'è un gioco di equilibrio che ognuno di noi si induce. Se vedi che l'ansia prende il sopravvento, per pareggiare queste emozioni metti sul piatto quello che sei e ciò che sai fare, così ti rassereni. Ronaldo e Benzema non li ho ancora sognati, anche perché altrimenti dovrei sognare tanti del Real Madrid perché oltre a loro dovrei sognare tutti gli altri”. 

CONTRO ZIDANE – “Sono esperienze che capita di fare del calcio. Il fatto che siano passati 11 anni da quella finale e ritrovarlo in panchina non mi sorprende. Il pedigree del vincente non lo ha perso da allenatore. Ma non sempre ha vinto, la vita è fatta anche di sconfitte e spero che possa accadere domani perché non rovinerebbe nulla alla sua fantastica carriera”. 

BILANCI –  “Il supporto che posso avere dalle persone estere, arriva dal fatto che si possono conoscere le emozioni di un giocatore ragazzo ancora, per cui questa partita ha un grande valore. Si capisce che non avrò molte altre possibilità. Si immedesimano in un giocatore che ha la mia storia. Sarebbe un finale quasi perfetto e alla gente piace emozionarsi, piacciono le favole”.