Calciomercato Milan, Raiola: “11 top club su Donnarumma. Può lasciare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:40

Il noto procuratore ha parlato del futuro del suo assistito e di Conte, Montella e Ibrahimovic

CALCIOMERCATO MILAN DONNARUMMA / L'edizione odierna del 'Corriere dello Sport' propone una lunga intervista a Mino Raiola, agente di Gianluigi Donnarumma, Zlatan Ibrahimovic e tanti altri protagonisti del calciomercato. Queste le parole del noto agente sulle ultime news di calciomercato Milan sul futuro di Donnarumma (e non solo).

Calciomercato Milan, il futuro di Donnarumma secondo Raiola

DONNARUMMA – “Gigio è il Maradona dei portieri. Può solo crescere e bisogna lasciarlo crescere in pace. Non è uno schiavo e nemmeno un robot. Ci sono undici top club che si interessano a lui. Quando c'è una questione da risolvere, in Olanda si dice: parliamo dell'elefante bianco in camera. Parliamone. Il contratto di Donnarumma scadrà il 30 giugno 2018. Io non ho mai detto a Fassone o Mirabelli: o firmiamo adesso o non firmiamo più. Se avessimo voluto andare altrove, l'avremmo già fatto. Gigiò è già un simbolo del club e, per la nuova proprietà, sarebbe l'ideale chiudere la trattativa per il rinnovo oggi. Anzi, ieri. Lasciamoli lavorare in pace. Io mi assumo tutta la responsabilità sulla scelta definitiva che faremo. C'è possibilità che Donnarumma firmi ancora per il Milan? Sì. C'è possibilità che lasci il Milan? Sì”.

MONTELLA – “Non ho il suo numero. A lui dico: io non faccio l'allenatore e lui non fa il procuratore. Preferisco dia consigli a Gigio su come non prendere gol, gli altri glieli do io. E non dimentichi che Gigio al Milan l'ho portato io, soffiandolo all'Inter. Stiamo parlando di un ragazzo di 18 anni, di un fenomeno chiamato già a prendere una decisione fondamentale per la sua vita. Una decisione che non dipenderà solo dall'ingaggio. Donnarumma deve essere riconoscente al Milan, è vero, ma anche il Milan deve essere riconoscente a Donnarumma. E a Mihajlovic”.

CONTE – “Tre anni fa volevo portarlo al Milan. Se ce l'avessi fatta, oggi i rossoneri sarebbero Campioni d'Italia”.

IBRAHIMOVIC – “Dove tornerà a giocare Ibrahimovic? Vedremo. Lui è il più grande di tutti, è un duro onesto e leale. E' un leader che rispetta tutti, ma esige il massimo impegno. Non è vero che fu ceduto dalla Juve all'Inter a causa di Calciopoli, nell'estate 2006. L'accordo venne raggiunto 6 mesi prima. L'antefatto risale a Juve-Bayern 2-1 del novembre 2005, quando Ibra fu espulso per doppia ammonizione al 89'. Moggi mi disse: “Dì a Ibrahimovic che il rinnovo può ficcarselo nel…'. Potete immaginare la reazione di Zlatan. Se fosse dipeso da lui, poi, non sarebbe mai andato via dal Milan”.