Napoli, tra Sarri e De Laurentiis spunta una novità sull’ingaggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26

Tutti i retroscena dell’incontro in Filmauro di ieri tra l’allenatore e il presidente del Napolil

NAPOLI SARRI DE LAURENTIIS / Mercato, progetto e non solo: nell’incontro in Filmauro, tra Maurizio Sarri e Aurelio De Laurentiis c’è qualcosa in più. Le attenzioni dei grandi club hanno onorato il tecnico napoletano, che si è sentito maggiormente valorizzato. I risultati ottenuti in stagione, con il Napoli che lascia sempre più intravedere un potenziale da possibile antagonista della Juventus insieme alla Roma, confermano i motivi dei corteggiamenti. Con Sarri ci ha provato l’Inter, ci hanno pensato anche i giallorossi prima di accogliere Monchi e separarsi da Spalletti per puntare su Di Francesco. Dunque, il battesimo da grande allenatore si è compiuto quasi del tutto: manca un successo, che ancora non è riuscito a conquistare. Ma per il momento la politica di calciomercato sempre rivolta al futuro gli dà un ottimo alibi per rinviare la vittoria e nascondere qualche imperfezione che anche il suo gioco esaltante ha.

Napoli, Sarri e la voglia di un riconoscimento

Nell’incontro di Roma era inevitabile che si parlasse del suo contratto. L’allenatore si aspetta un nuovo riconoscimento, in virtù dei motivi espressi in precedenza. A partire dalla rimozione della clausola da 8 milioni di euro, valida dal prossimo anno, e un aumento d’ingaggio. Tuttavia, la news Napoli più importante è che già dalla prossima stagione Sarri percepirà uno stipendio maggiore, da 2 milioni di euro: 500 mila in più, rispetto al suo compenso previsto dall’ultimo accordo stipulato. Segno che il Napoli ha tutte le intenzioni di non separarsi dal proprio tecnico, chiave di volta per rendere da titolo un’ottima squadra. In questo senso, il lavoro che sarà svolto in estate potrà aiutare l’allenatore ad accelerare questo processo e regalare ambizioni più legittime ai napoletani, che non aspettano altro di imporsi, in campionato come (magari più in là) in Europa.

Salvatore Malfitano