VIDEO CM.IT – Copa del Rey, l’Alaves si risveglia dal sogno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:48

Il club basco si arrende in finale al cospetto del grande Barcellona

COPA DEL REY ALAVES / Sono stati moltissimi i vitoriani che dalle prime ore del mattino hanno affollato la stazione dei bus e quella dei treni per mettersi in viaggio in direzione Madrid, alla volta del 'Vicente Calderon' per la finale di Copa del Rey contro il grande Barcellona. Moltissimi, però, sono stati anche i tifosi dell'Alaves che hanno deciso di restare a Vitoria e che un paio d'ore prima della partita hanno già cominciato a colorare di biancazzurro la centralissima Plaza de España, dove l'Ayuntamento di Vitoria ha fatto installare un maxischermo per permettere alla città di vivere insieme una partita importantissima, la seconda storica finale giocata dall'Alaves, dopo quella di Coppa UEFA persa a Dortmund contro il Liverpool. “Beti Alaves”, ovvero “Sempre Alaves” in lingua euskera, il motto che campeggiava sulle maglie di moltissimi dei sostenitori alavesisti in Plaza de España, dove si respirava aria d'impresa.

L'Alaves non ha tradito le attese e ha giocato un'ottima partita, sfiorando anche il vantaggio, impedito soltanto da un palo che non si è mostrato troppo amico della “causa” vitoriana. Poi è arrivata la doccia fredda, con il gol di Messi che ha fatto letteralmente calare il silenzio sull'intera piazza. Ma qualche istante dopo Vitoria ha sfiorato l'apice dell'apoteosi, perché Theo su calcio di punizione ha disegnato una traiettoria fatale per l'estremo difensore dei catalani e ha riequilibrato il risultato, facendo esplodere di gioia l'intera piazza, che così ha ricominciato a crederci e a cantare “Glorioso Alè”. La gioia vitoriana, purtroppo, non è durata tantissimo perché dopo un po' è arrivato il gol del nuovo vantaggio blaugrana siglato da Neymar. Qualcuno in piazza a Vitoria ha gridato alla “dubbia posizione di offside”, altri con la mano hanno mimato il gesto del furto. L'Alaves, però, sembrava comunque in partita ed è stata tagliata fuori solo da un gol sfortunatissimo subito nell'ultimo minuto di recupero del primo tempo, quando Alcacer ha siglato il 3-1. Alla fine della prima frazione di gioco, la piazza ha cominciato lentamente a svuotarsi e ad assistere alla ripresa non erano più in tantissimi come prima, anche se il colpo d'occhio di Plaza de España è rimasto comunque notevole. Al secondo tempo l'unica grande emozione della partita è stato il gol del 3-2 siglato da Deyverson al 69', un gol che avrebbe accorciato le distanze e che avrebbe permesso all'Alaves di provarci fino alla fine. La piazza si è letteralmente trasformata in un vulcano a questo gol, solo che poi si è risvegliata vedendo la bandierina alzata del guardalinee. Fuorigioco, gol annullato. Il cronometro scorre fino al 90' e i tifosi rimasti in piazza applaudono comunque ad una squadra che ha giocato una stagione storica. Vitoria si risveglia dal sogno, la Coppa non arriverà nel Pais Vasco. Ma l'orgoglio per una “piccola” che se l'è giocata a testa alta resterà per sempre.

Domenico Borriello

Guarda il video dell'esultanza di Plaza de España al gol di Theo