Roma, Spalletti: “Totti vicepresidente. Fischi? Mi hanno fatto…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:41

L’allenatore giallorosso, in scadenza di contratto a giugno, è il ‘promesso sposo’ dell’Inter

SPALLETTI ROMA / L'allenatore della Roma Luciano Spalletti, 'promesso sposo' dell'Inter sul calciomercato una volta scaduto il suo contratto col club giallorosso, è stato ospite della trasmissione di Sportitalia 'La partita perfetta' nella puntata che andrà in onda questa sera. Ecco alcune anticipazioni delle sue dichiarazioni: “A Totti devono far fare il vicepresidente della Roma, è quello che lui vuole. I fischi di ieri? Mi hanno fatto pagare il conto. Il Napoli di Sarri gioca un calcio da paradiso, ma non parli dei nostri rigori. In fase difensiva non sempre con la Roma abbiamo fatto bene, c'è mancato soprattutto il lavoro del ritiro, dove avevo solo Manolas… Chi è più bravo in difesa? A lavorare meglio sono stati Sarri e Allegri. La squadra di Gasperini ha avuto uno strapotere fisico imbarazzante, che belli i tagli di Callejon e i lanci di Insigne. Domani dirò cose molto importanti, la prima di tutte è che la Roma è in Champions. Di Francesco? Ne parlerò domani…”.

AGGIORNAMENTO ORE 21.00 – Ecco le dichiarazioni complete di Luciano Spalletti sulle ultime news legate al suo futuro in chiave calciomercato Roma e non solo.

IL MANCATO SCUDETTO – “Ero arrivato per finire il mio lavoro? Il discorso è stato sistemato e la conclusione è stata questa qui. Sono arrivato perché la Roma stava attraversando un brutto momento e si è cercato di ricreare quei presupporti che la Roma deve avere. Chi intende il secondo posto come una sconfitta deve sapere che abbiamo lavorato tantissimi anni per raggiungere quella sconfitta. Il Napoli ha giocato un calcio, anzi, un campionato da paradiso. E' una roba bellissima da vedere. (…) Sarri fa bene ad essere dispiaciuto di essere arrivato terzo perché il Napoli ha giocato un grande calcio. Secondo me lo ha giocato anche la Roma. Mi piace poco quando continua a parlare di questi rigori”.

IL SISTEMA DI GIOCO DELLA ROMA – “A me piace il 4-2-3-1, poi bisogna conoscere il materiale a disposizione valutando la condizione generale e mentale, le qualità… Dal 4-2-3-1 alla linea difensiva a 3 e mezzo? Abbiamo fatto una sintesi dei calciatori che stavano un pochettino meglio. La squadra l'anno scorso era un po' più corta, quest'anno l'abbiamo allungata un po' di più. (…) Abbiamo avuto la complicazione, il ritardo di non aver potuto lavorare con tutta la linea difensiva in estate”.

DZEKO – “Dzeko capocannoniere del campionato, gli va dato merito soprattutto a lui. Lui l'anno scorso si sentiva più appiattito di tutti da certe situazioni, era quello che stava un po' peggio di altri dal punto di vista psicologico. Io avevo bisogno di palleggiatori lo scorso anno, quest'anno ho fatto una scelta diversa sin da subito. A volte gli ho dovuto dire qualcosa per stimolarlo e quando lui ti risponde significa che hai colto nel segno”.

GUARDIOLA – “Guardiola ha inciso moltissimo per gli allenatori del calcio moderno. Così come Sacchi, Zeman… (…) Correre dovendo fare metri su una propria scelta è un concetto che hanno ripreso un po' tutti, dal Napoli al Bayern, dalla Samp di Giampaolo all'Empoli di Martusciello, a cui è andata male. Il Sassuolo di Di Francesco? Era un po' più zemaniano, con gli esterni che tagliano e l'intercambiabilità tra punta esterna e centrocampisti”.

DI FRANCESCO – “Di Francesco allenatore giusto per la Roma? Questa domanda si fa domani in conferenza stampa, secondo me è un tranello… (ride, n.d.r.)”.

TOTTI – “Lui ha questo potere di guardare dove non vede. E' diventato Totti perché ha questa intuizione qua. La festa di ieri bellissima? Meno male che abbiamo vinto, sarebbe stato un dispiacere per la sua festa. Io ho subito il sentimento forte attorno a Totti, ieri mi è stato presentato il conto. Io da allenatore devo fare delle scelte. Come è usato da voi, viene usato anche da me per dare certi stimoli alla squadra. Lui se l'è guadagnata sul campo quell'esaltazione, non l'ha subita. Lui è stato campione anche di quella Roma che ha vinto, che aveva tanti campioni. In una Roma in cui di campioni ce ne sono un pochino di meno e che subiscono quell'atmosfera. C'è qualcuno che con quell'atmosfera all'ultimo gradino delle scale prima di entrare in campo inciampa eh! Io ho comprato 40 biglietti per miei conoscenti che, anche se tifosi di altre squadre, volevano assistere all'ultima partita di Totti”.

RIMPIANTO DA ALLENATORE – “Avendo visto la festa ieri, mi chiedo cosa sarebbe vincere uno Scudetto a Roma”

FUTURO TOTTI – “A mio avviso gli va fatto fare il vice-presidente, ho l'impressione che a lui questo incarico lo gratificherebbe e gli farebbe piacere. E' un incarico corretto per quello che è lui”.

CONFERENZE STAMPA – “Le conferenze stampa sono importanti perché si mandano segnali che lo spogliatoio assorbe. Nella mia prossima conferenza stampa, che sarà importantissima, vi dirò che stiamo in Champions”.