Juventus, Bonucci: “Grazie Totti! Pronti a dar battaglia al Real”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:09

Il difensore bianconero anticipa la finale di Champions League

BONUCCI JUVENTUS / Il difensore della Juventus Leonardo Bonucci è stato ospite alla trasmissione 'Tiki Taka'. Queste le sue dichiarazioni: “L’addio di Totti alla Roma? Con Francesco ci siamo incontrati e scontrati sul campo, a volte ci sono state dichiarazioni forti ma ha regalato qualcosa di unico con la maglia della Roma e con quella della Nazionale e non si può non ringraziare una leggenda come Totti. La tensione per la finale non fa dormire? No, sì riesce a dormire, anche perché dopo l'allenamento e dopo aver rincorso i bambini a casa si è stanchi e viene facile dormire. Abbiamo iniziato bene questa settimana, speriamo di concluderla in maniera unica. Dobbiamo vivere questi giorni con la massima serenità e la giusta dose di adrenalina perché è sempre una partita di calcio. Noi andiamo a Cardiff con la consapevolezza di essere una squadra matura e con la volontà di vincere la Champions. Più tranquilli con Buffon in porta? Quando sai che giochi con il migliore al mondo ti senti un po’ più tranquillo. Ma non sarà solo una sfida tra il loro attacco e la nostra difesa, sarà una partita tra due grandissime squadre che vorranno portare a casa la coppa. Noi abbiamo un grande gruppo pronto a dare battaglia al Real Madrid. La vittoria del sesto Scudetto consecutivo? E’ stato un anno entusiasmante grazie a Roma e Napoli che non hanno mai mollato. Non è stato facile, abbiamo tenuto alta la concentrazione fino alla fine anche in vista della Champions. Faccio i complimenti al Napoli per il gioco espresso e per i record battuti e complimenti anche alla Roma. Noi siamo stati superiori ma sicuramente l’anno prossimo dovremo lottare ancora di più. Mio figlio tifoso del Torino? Sono un papà come tanti altri, cerco di dare i giusti insegnamenti ai miei figli e spero di riuscire in questo lavoro difficile e faticoso. Loro sono liberi di fare quello che vogliono nel rispetto delle regole che dettiamo io e mia moglie. Lorenzo è nato juventino e poi è diventato granata: è giusto che sia felice e se la maglia del Torino lo rende contento ben venga”