Milan, Gattuso fa arrabbiare il Pisa: aveva un contratto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50

Telefonata chiarificatrice tra il presidente del club di serie B e Fassone

MILAN GATTUSO PISA / Il ritorno di Gattuso al Milan, come tecnico della Primavera, ha di certo entusiasmato i tifosi rossoneri, che ritrovano in gruppo uno dei volti storici del periodo vincente di Berlusconi. Stando a quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport' però, il Pisa non avrebbe gradito le modalità di questo passaggio. 

Gattuso, il suo vice Riccio e il collaboratore Innocenti, erano sotto contratto col Pisa fino al 30 giugno, il che ha fatto storcere il naso al presidente Giovanni Corrado che, riporta la rosea, avrebbe contattato Fassone. Un chiarimento dovuto e necessario, con Gattuso che non pare aver pensato più di due volte all'ipotesi di andare altrove. Come da lui dichiarato in conferenza stampa: “Il Milan non è mai una seconda scelta e questo non è un passo indietro nella mia carriera”.

 

Di seguito il comunicato che è apparso sul sito del Pisa: “In relazione a quanto pubblicato questa mattina sulla Gazzetta dello Sport a proposito della recente presentazione, da parte di AC Milan, del nuovo tecnico della Primavera Rino Gattuso, che sarà tesserato unitamente ad altri 2 allenatori attualmente vincolati alla A.C. Pisa, si intende precisare quanto segue.
Si ritiene che AC Milan, avvicinando e sottoscrivendo un accordo preliminare con un allenatore contrattualmente legato ad altro club, addirittura prima della fine del campionato, peraltro disinteressandosi completamente di informare la società titolare del tesseramento fino al 30 giugno, abbia tenuto un comportamento poco consono al suo blasone e alla sua storia nonché irrispettoso dei regolamenti federali, in particolare dell’art. 38, comma 5, NOIF.
A.C. Pisa, inoltre, riservandosi di tutelare le proprie ragioni nelle competenti sedi, nega di aver chiarito i predetti aspetti con la società A.C. Milan, con la quale non ha avuto modo di interloquire dall’insediamento della nuova proprietà e sino ad oggi”.