Roma, Pallotta: “Nessuno può spiegare cosa significa Totti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:37

Il patron giallorosso ha ammesso: “Il mio unico rammarico è non averlo vissuto già da quando aveva 20 anni”

ROMA PALLOTTA ADDIO TOTTI / Le news Roma di queste giorni sono monpolizzate da un solo argomento: l'ultima partita con la Roma di Francesco Totti. Domani contro il Genoa il capitano si congederà dai giallorossi dopo 25 lunghi (e intensi) anni. “Domenica (domani, ndr) sarà un privilegio essere allo Stadio Olimpico, insieme a 70.000 altri tifosi, a testimoniare la conclusione del primo momento di una carriera storica”, ha ammesso il patron James Pallotta attraverso una lettera aperta pubblicata sul sito ufficiale del club. In attesa di conoscere il futuro di Totti – con le ipotesi estere che al momento non sono andate oltre a qualche semplice sondaggio – il presente è tutto dedicato agli attestati di stima per quello che è stato uno dei principali talenti della storia del calcio italiano. Calciomercato.it vi offre la restante parte della lettera di Pallotta. 

Roma, Pallotta: “Totti è unico, è stato un privilegio averlo”

Nessuno nel mondo ha bisogno di spiegare cosa significhi Totti per l’AS Roma o la città di Roma. Infatti, quando pensammo di investire sulla Roma, le prime due cose che notammo furono Totti e l'incredibile tifoseria. Con chiunque parlassi, tassisti, camerieri, tifosi che incontravo per le strade, era evidente l'adulazione per Totti. Per loro è l’attaccante più forte che l'Italia abbia mai prodotto, mi hanno detto che si rivedono in lui. È un vero romano che rappresenta i tifosi in campo”.

“Sin dal primo giorno, mi hanno insegnato che Totti non è solo un grande giocatore, ma il simbolo di Roma. Io sono un grande sportivo sin da quando sono cresciuto nel North End di Boston, a due isolati dal Boston Garden. Tutti noi abbiamo degli eroi, anche io. Ero molto giovane quando vidi Bill Russell rompere ogni record con i Celtics, era un dio per me e per i miei amici per tutti i 13 anni in cui ha giocato per Boston. C'erano anche altri campioni dopo come Carl Yastrzemski, Bobby Orr, Larry Bird, un lungo elenco”.

“Domenica, molti tifosi potranno dire di aver guardato Totti per 25 anni, praticamente un quarto di secolo. Da quando sono diventato presidente della Roma, ho avuto il privilegio non solo di guardare Totti, ma anche di trascorrere del tempo con lui. Potrà anche essere un dio del calcio, ma il Francesco che ho conosciuto è quello che è in terra, una persona umile e un essere umano meraviglioso”.

“Mi ricordo una volta quando ero all'Etihad Stadium per guardare la Roma contro il Manchester City e stavo parlando con alcuni tifosi della squadra di casa in albergo prima della partita. Non potevano credere che Francesco continuasse a giocare per noi, infatti erano stupiti che sarebbe partiti dall'inizio quella sera. Quella sera divenne il marcatore più anziano della Champions League ed era il 2014. Non avrei mai creduto, allora, che due anni potuto avesse potuto essere ancora influente e segnare gol incredibili”.

“Quello che ha fatto la passata stagione, è stato un finale da Hollywood, come tutta la sua carriera. Il mio unico rammarico è non aver vissuto Totti già da quando aveva 20 anni, posso solo guardarlo attraverso filmati, ma non è la stessa cosa di averlo potuto vedere dal vivo”.