Inter, Icardi: “Tanti cambiamenti in estate. Mancini e Mazzarri…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:33

L’attaccante argentino ha parlato anche del suo stile di gioco, rispondendo alle critiche

INTER ICARDI / Si sta per concludere una stagione disastrosa per l'Inter: quattro tecnici cambiati, esclusa dall'Europa e con molte crepe che dovranno essere riparate durante il prossimo calciomercato. Con l'arrivo della nuova proprietà e di Walter Sabatini sono molti i giocatori che rischiano il posto. Un discorso, però, che non toccherà Mauro Icardi, centravanti e capitano dei nerazzurri: “Quest'estate si faranno tanti cambiamenti. Suning vuole fare il bene dell'Inter, porteranno ancora giocatori che daranno un contributo alla squadra, speriamo di fare meglio l'anno prossimo per raggiungere l'obiettivo che hanno in mente e che ho in mente anche io”, ha ammesso l'argentino ai microfoni del canale tematico. Una lunga intervista dove ha toccato varie tematiche delle news Inter, tra cui i suoi obiettivi per il futuro ed i tecnici che ha avuto nella sua esperienza con la 'Benamata'.

Inter, Icardi: “Voglio vincere la Champions coi nerazzurri. Mancini mi ha insegnato più di Mazzarri”

CHAMPIONS – “Obiettivo vincerla? Certamente. Tutti sanno che sono tifoso dell'Inter, che per me l'Inter è importantissima e voglio giocare qui. L'ho sempre detto da quando sono arrivato qui. Vincere tutto? Speriamo sia così, speriamo di iniziare subito bene per dare qualche gioia ai nostri tifosi”.

CONVOCAZIONE ARGENTINA – “E' un premio per questi anni, sono stato convocato quando sono arrivato per la prima volta e ora posso avere una seconda chance di dimostrare il mio valore, anche se la concorrenza è forte. Ho sempre pensato che una opportunità la meritavo e ora è arrivata”.

STILE GIOCO – “Faccio salire poco la squadra? Secondo me io, come dico con i compagni in campo, sono la punta centrale, il mio gioco è allungare la difesa, nessuno la guarda questa cosa ma a noi serve. Io mi metto quasi in fuorigioco e tiro via la difesa all'indietro. Giochiamo poi con tre trequartisti e quello che gioca dietro di me, se io allungo la difesa, ha più spazio. Io non posso andare a prendere la palla altrimenti ci schiacciamo tutti e non la prende nessuno. Io aiuto i miei compagni in questo modo, allungando la squadra e lasciando spazio a loro. Io e i miei compagni in campo parliamo di questo, tante volte dico loro di prendere la palla perché io allungo la difesa, si vede il segno con le mani quando rivediamo i video, forse da casa non si nota. Facendo questa cosa favorisco i miei compagni nell’inserimento e nell'andare verso la porta. Quando sono arrivato ero un'attaccante d’area e basta, con Mazzarri facevo lpattaccante in area e basta, Mancini è stato il primo a chiedermi di fare altre cose”.

GOL STAGIONALE PIU' BELLO – “E' stato sicuramente quello realizzato in casa contro la Fiorentina: ho scartato Gonzalo Rodriguez, poi ho saltato un altro avversario, quindi ho trovato il gol. È stata una giocata molto tecnica, favorita da un bellissimo passaggio di Candreva in profondità. Antonio mi ha fatto tanti assist, è bravissimo in questo. Le palle che preferisco ricevere sono quelle sul primo palo, è il tipo di movimento che mi viene meglio. È stata molto bella anche la rete che ho realizzato all’andata contro il Torino, all’ultimo minuto. Ho ricevuto palla da Palacio, l'ho difesa, mi son girato e ho provato a calciare di potenza quando ho visto che avevo un po’ di spazio: una classica giocata da attaccante d’area di rigore”.