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Calciomercato > Roma > Roma-Lione, Spalletti: "Perdite di tempo imbarazzanti. E il comportamento della stampa è inaudito"

Roma-Lione, Spalletti: "Perdite di tempo imbarazzanti. E il comportamento della stampa è inaudito"

Ecco il commento del tecnico giallorosso al termine della sfida


Luciano Spalletti ©Getty Images

16/03/2017 23:45

EUROPA LEAGUE SPALLETTI ROMA LIONE / Al termine della sfida contro il Lione, il tecnico della Roma, Spalletti, ha commentato il match ai microfoni di 'Sky Sport': "Non ci sono recriminazioni. Si va fuori perché si pagano delle ingenuità. E' mancato in alcuni momenti il giusto mestiere. Nel complesso però la squadra ha fatto bene e meritava di passare. Purtroppo a Lione abbiamo smesso di giocare nella ripresa e qui non siamo riusciti a trovare il gol decisivo. Forse meritavamo questo ma non credo sia giusto".

DZEKO - "Ci sono giocatori che possono avere una serata storta. Avevo lasciato Salah fuori all'andata e ne hanno parlato tutti. Oggi però poteva dare di più. In certi casi si analizza la prestazione dell'intera squadra, che stasera meritava di passare il turno, analizzando andata e ritorno".

RIPARTIRE - "Bisogna ripartire ora da questa prestazione. In alcuni momenti siamo poco furbi, perdendoci in certe valutazioni. Errori? Nel conto di tutte le gare ho di certo sbagliato qualcosa. Di certo ha avuto un peso anche il gran numero di impegni ravvicinati. Penso alla gara contro il Napoli, al corridoio offerto a Mertens. Non va però gettato via tutto, dal momento che, al di là dei punti persi, grandi errori non ne ho visti".

ROSA - "La mia è una squadra forte. C'è dunque materiale per lavorarci. Noi continueremo a farlo fino alla fine dell'anno. Per quanto mi riguarda invece l'abbiamo detto troppe volte, dunque non ne discuto più. Alla lunga diventa noioso".

ARBITRO - "Stasera però c'è stata anche una brutta immagine, con tutti i giocatori del Lione che restavano a terra. All'andata non è successo. Stasera invece è stato imbarazzante. Si parla dei nostri arbitri ma stasera era evidente che fosse necessario ammonire prima".

Successivamente il tecnico giallorosso ha preso la parola anche a 'TV8' dove è tornato a parlare anche del suo rapporto con la stampa romana: "In passato ho detto: 'Alleno ancora per poco'? Lei è un po' cattivello (riferendosi al giornalista, ndr), siete un po' dei prestigiatori di parole. Parte tutto da un'analisi della partita: secondo me è anti-sportivo rimanere tanto tempo per terra. Bisognerebbe fare il tempo effettivo. Poi mi è stato chiesto quando lo faranno e io ho risposto ci vorranno 10 anni e forse non farò in tempo a vederlo sul campo".

RAPPORTO CON LA STAMPA - "E' partito tutto da un messaggio arrivato al presidente in cui si mostra che i giornalisti di Roma gli scrivono: 'Ha ancora tempo per pensarci perché Spalletti è una persona pericolosa'. Tre note mi hanno fatto. Sempre a rinfacciarmi le cose. E' una cosa di una scorrettezza inaudita, con messaggi minacciosi. Lo so che non mi sopportano e io mi devo difendere. Non succede da nessun'altra parte. Se il presidente me lo manda te lo faccio vedere il messaggio, so anche chi glielo ha mandato. Però non posso tutte le volte dire quello che è il comportamento della stampa. Poi non capisco perché a queste parole mi rispondono quelli di Milano".

LAVORO - "Sminuisco il mio lavoro? Se dobbiamo parlare di calcio, parliamo di calcio. Il confronto con la stampa è partito in quella maniera lì, poi ci sono le partite che ha fatto la Roma. Non capisco perché mi si debba parlare di Florenzi in questo momento qui, non dando merito a quanto fatto sinora dalla squadra. Non ho visto quel trasporto che avremmo meritato. Dopo il 7-1 con il Catania venne fuori un casino, con il tacco, la punta. L'Inter ha battuto l’Atalanta 7-1 nessuno ha detto una parola. Qui non si riesce ad avere meriti, si parla sempre delle stesse cose".

FUTURO - "Io vi aspetto domani l'altro in conferenza stampa. Mi ci vedo molto comodo. in conferenza stampa sono comodo sempre".

In chiusura Spalletti è voluto ritornare sulla perdita di tempo degli avversari in conferenza stampa: "Le continue interruzioni dei francesi ci hanno impedito di mettere pressione agli avversari. Tra andata e ritorno abbiamo avuto un sacco di occasioni: sarò io che porto sfiga".

L.I./D.G.




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