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Calciomercato > Serie A > Inter-Atalanta, Ganz: "Icardi straordinario, seguo Petagna"

Inter-Atalanta, Ganz: "Icardi straordinario, seguo Petagna"

L'ex attaccante ha parlato anche dei suoi trascorsi con entrambe le squadre


Mauro Icardi ©Getty Images

12/03/2017 10:33

INTER ATALANTA GANZ / Inter e Atalanta si sfidano per le zone alte della classifica. Oggi a Milano gli uomini di Gasperini sono chiamati a una grande prestazione per mettere in difficoltà la squadra di Pioli. Maurizio Ganz, doppio ex del match, ha commentato la gara odierna: "Per me l’Atalanta è stata tutto. Lì ho davvero capito di essere diventato un vero professionista di livello - le sue parole alla 'Gazzetta dello Sport' - A Bergamo ho disputato la mia prima stagione in A, con 20 gol, per me c’è stato il lancio definitivo. Ho sempre sentito i tifosi accanto a me, nonostante tutto. Negli anni atalantini ho anche raggiunto la Nazionale con le chiamate di Sacchi. E non ci arrivavano tutti…".

LA GARA - "Mi aspetto una bella partita. La sconfitta dell'Inter daà a tutte e due la possibilità di staccare una diretta concorente. Icardi è straordinario. Prima giocava per se stesso, ora è un vero uomo-squadra. E' stato bravo Pioli a rimettere tutto a posto. Adesso l’Inter ha una sua identità, anche nello spogliatoio: è un gruppo di talento. Atalanta? Mi piace Gomez. Seguo con interesse Petagna: giocava con mio figlio, ha fatto enormi progressi. E poi Kessie, Caldara: fanno parte del club che con i giovani esprime il miglior calcio, il merito è di Gasperini. E di Percassi. Quando tutto girava male, il presidente ha confermato la fiducia al tecnico ed è stato ripagato. E ancora non abbiamo visto tutto".

L'INTER - "Sono stato uno dei primi acquisti di Moratti, a Milano c’è stata la mia consacrazione ad alti livelli. Mi sono subito ritagliato il mio spazio, con 20 gol stagionali il primo anno. Con orgoglio posso affermare che a nessuno è stato dedicato un coro come 'El segna semperlu'. Mi restano impressi i cinque mesi nei quali ho giocato assieme a Ronaldo, i più esaltanti della mia carriera. Il nostro Ronaldo, assieme a Messi e Cristiano, è stato tra i più grandi degli ultimi anni. C’erano volte in cui mi dicevo: “No, questa giocata non gli riesce”. E poi stupiva tutti, noi e gli avversari".

 

M.D.A




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