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Calciomercato > Juventus > Juventus, parla Higuain: "Educato col Napoli. Mi hanno massacrato"

Juventus, parla Higuain: "Educato col Napoli. Mi hanno massacrato"

L'argentino parla delle bugie sulla scorta, delle critiche e dei propri obiettivi


Gonzalo Higuain ©Getty Images
Luca Incoronato (@_n3ssuno_)

01/12/2016 08:37

JUVENTUS HIGUAIN / Gonzalo Higuain, al centro del trasferimento più clamoroso del calciomercato estivo, ha parlato delle news Juventus, del suo passato al Napoli e degli obiettivi che ha con la maglia bianconera, intervistato dal 'Corriere della Sera': "Voglio vincere molti trofei con la Juventus, data la fiducia che il club ha avuto in me. Intendo ricambiarla con molti gol e vittorie. Una volta detto addio al calcio, vorrei essere ricordato per quanto fatto".

CRITICHE - "Mio padre ritiene che questo sia il campionato più difficile per riuscire a far gol, e credo sia così. Nessuno è perfetto, neanche il migliore al mondo e io voglio sempre imparare. A volte le critiche sono difficili da accettare, però serve l'umiltà per ascoltare e provare a crescere ancora".

ESTATE - "E' stata dura, mi hanno massacrato. Hanno detto che stavo male e anche altre cose. Alla fine però sono entrato in campo, ho segnato e per tutti ero in gran forma. Questo a volte non riesco a capirlo. Le critiche sul mio peso non mi danno fastidio. Se qualcuno ha dubbi può chiedere i dati al preparatore, che è molto contento di me".

MENTALITA' JUVENTUS, HIGUAIN COME PJANIC

FAME - "Guarda la Juve da fuori e pensi che sia forte, hanno fatto 25 vittorie di fila. Quando arrivi qui però vedi che ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno fame. E' qualcosa che ti contagia. Vedere Buffon o Barzagli dare tutto fa la differenza. E' questa la mentalità che ti porta lontano".

PANCHINA - "Sto andando come m'aspettavo, 9-10 gol in 19 partite, giocando quasi sempre. Quando poi c'è stato da fare panchina, l'ho fatta. Sono decisioni del mister e devo fare gruppo e avere l'umiltà di capire".

NAPOLI - "Non ho esultato al gol, sono stato educato in un certo modo. Avevo già deciso di non farlo prima della gara. Non vuol dire però che non volessi vincere. Sono un uomo che non dimentica quanto fatto e ricevuto. A Napoli mi hanno dato tantissimo, facendomi crescere. Dopo la gara ho festeggiato con i tifosi della Juve, per rispetto e per l'amore che mi stanno dando".

SCUDETTO E CHAMPIONS - "Se lo perdiamo, è perché abbiamo fatto male. E' semplice. Champions? Dobbiamo migliorare nel modo di giocare, avendo i calciatori per poterlo fare. Una squadra come la Juve non può prendere 3 gol in mezz'ora come a Genova".

CONDIZIONI - "Ho preso una botta sopra il ginocchio, ma ora sto bene. Mi sento al 100%".

SCORTA - "Dire che giro con la scorta non ha alcun fondamento, è una totale mancanza di rispetto. Mai avuta una in vita mia e mai l'avrò. Lo stesso vale per le minacce, mai ricevute".




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