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Calciomercato > Serie A > IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Simeone da sogno, Alex Sandro travolto

IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Simeone da sogno, Alex Sandro travolto

Top e Flop della 14a giornata secondo i voti dei nostri inviati


Giovanni Simeone ©Getty Images
Emiliano Forte

28/11/2016 07:30

PAGELLONE, SIMEONE ALEX SANDRO / MILANO – Giornata numero 14 in Serie A segnata dal tonfo della Juventus sul campo del Genoa, capace di rifilare addirittura tre gol ai campioni d'Italia in mezz'ora. Protagonista assoluto a Marassi il 'Cholito' Simeone, autore di una doppietta che ha messo a nudo le amnesie della difesa bianconera. I giocatori di fascia di Allegri, a partire da Alex Sandro, in evidente difficoltà, non sono riusciti a tenere testa ad un Genoa arrembante e aggressivo fin dai primi minuti. Lo stop della capolista permette alla Roma di un sopraffino Perotti e al Milan di uno scatenato Lapadula di guadagnare terreno e di riaccendere la corsa per il primo posto. Terzo successo di fila per il Torino che, trascinato da Iago Falque, continua a rincorrere l'Europa.

 

TOP

5.Perotti (Roma) – Manda in gol Dzeko per ben due volte in 10 minuti dimostrando di avere ancora il piede caldo dopo la rete spettacolare nel giovedì europeo. Detta legge nella sua porzione di campo per poi firmare il tris con un calcio di rigore che egli stesso si procura nella ripresa. Ispirato. VOTO 7,5

4.Rigoni (Genoa) – Il centrocampista rossoblu sfodera una prova che rasenta la perfezione; trova sempre la soluzione giusta quando ha la palla tra i piedi e riesce ad infilarsi negli spazi con tempismo micidiale quando i compagni d'attacco favoriscono gli inserimenti. Propizia il tris dopo averlo mancato clamorosamente pochi minuti prima al termine di una spettacolare azione che lascia di stucco la retroguardia bianconera. Arrembante. VOTO 7,5

3.Iago Falque (Torino) – Si accende dopo una mezz'ora buona in cui non lascia il segno ed impiega due minuti per diventare l'eroe di giornata in casa granata. 120 secondi durante i quali lo spagnolo prima sblocca il risultato di testa, poi mette il sigillo sui 3 punti con un sinistro telecomandato che batte Sorrentino sul palo lungo dopo un dribbling ubriacante. Uomo partita. VOTO 7,5

2.Lapadula (Milan) – Il giovane numero 9 rossonero ha una voglia matta di gol per scalare le gerarchie nell'attacco rossonero. Una maglia da titolare in campionato contro l'Empoli diventa l'occasione giusta e l'ex Pescara non se la lascia proprio sfuggire; corre e rincorre per 80 minuti buoni e soprattutto firma due reti da attaccante di razza in una serata vissuta da protagonista. Indomabile. VOTO 7,5

1.Simeone (Genoa) – Uomo copertina nel pomeriggio magico del Genoa capace di travolgere in soli 45 minuti addirittura la prima della classe. Il giovane attaccante rossoblu figlio d'arte, che probabilmente ha ereditato dal padre la grinta e la voglia di imporsi, parte subito a mille all'ora e trafigge Gigi Buffon per ben 2 volte nel giro di 13 minuti sfruttando i 'regali' di una difesa bianconera allo sbando. Il 'Cholito' non si culla sulla doppietta e continua per tutti i 90 minuti a pressare e a cercare il varco giusto per colpire. Indomabile. VOTO 8

 

 

FLOP

5.Gonzalez (Palermo) – Appare in evidente apprensione quando Immobile cambia passo per sfruttare gli spazi concessi dalla difesa rosanero. L'attaccante biancoceleste svaria per tutto il fronte offensivo e Gonzalez non riesce proprio a prendergli le misure finendo col farsi travolgere. Nel finale guadagna un rosso sacrosanto per un fallo da ultimo uomo sul neo entrato Lombardi. Scarico. VOTO 4,5

4.Dani Alves (Juventus) – Grande sfortuna in occasione dello scontro di gioco che lo allontana dalla gara anzitempo ma fino a quel momento la sua prova è stata ampiamente insufficiente. Male in difesa dove il ritmo imposto dal pressing asfissiante del Genoa lo manda in tilt ed in debito di lucidità. Male anche nella fase offensiva dove risulta impreciso e poco affiatato con i compagni. Smarrito. VOTO 4

3.Hernanes (Juventus) – Il brasiliano, reduce dalla buona prestazione contro il Pescara, si limita a fare da spettatore impotente al cospetto di un centrocampo, quello genoano, indemoniato che viaggia a velocità doppia e che soffoca sul nascere ogni accenno di palleggio dell'avversario. Anche quando il Genoa rallenta ed aumentano gli spazi di manovra le cose non migliorano ed il numero 11 di Allegri sbaglia troppi disimpegni nella zona nevralgica del campo. Macchinoso. VOTO 4

2.Lichtsteiner (Juventus) – Stordito dall'esuberanza del duo Laxalt-Ocampos si ritrova incapace di reagire e di proporsi in avanti per allentare la pressione degli avversari. Nelle poche volte in cui cerca di attaccare la sua corsia vengono meno brillantezza e lucidità e la difesa genoana lo ingabbia senza troppi affanni. Ingabbiato. VOTO 4

1.Alex Sandro (Juventus) – Paga un primo tempo di blackout totale in cui Lazovic giganteggia dalle sue parti e la posizione non è mai quella giusta per provare a rimediare. In difesa o in attacco il risultato non cambia: vuoto totale. Lo si nota per gli spazi concessi agli avversari e per il pallone deviato nella propria porta in occasione del tris genoano. Sfasato.  VOTO 4




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