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Calciomercato > Inter > Inter, Selvaggia Lucarelli si schiera con Icardi: "Quelli della Curva..."

Inter, Selvaggia Lucarelli si schiera con Icardi: "Quelli della Curva..."

La giornalista difende a spada tratta l'attaccante argentino


Selvaggia Lucarelli e Mauro Icardi © Getty Images

18/10/2016 17:05

INTER SELVAGGIA LUCARELLI ICARDI CURVA NORD/ MILANO - Selvaggia Lucarelli si schiera con Mauro Icardi: la nota giornalista, penna per 'Il Fatto Quotidiano', ha preso le difese dell'attaccante dell'Inter attraverso il suo seguitissimo profilo di Facebook. Di seguito, riportiamo alcuni passi del post: "In tutta questa buffonata di vicenda sulla sua autobiografia e l'isteria della curva io sto con Icardi, con qualche dovuta premessa. Icardi è un coatto. Non credo gli se ne possa fare una colpa - ha scritto la Lucarelli - Ha 23 anni, è nato in un quartiere in cui si impara prima a tirare il grilletto che il latte dalla tetta di mamma, è cresciuto inseguendo un unico ideale: infilare il pallone in porta". Bene. Icardi, a 23 anni, scrive un'autobiografia. L'ha scritta pure Salvo Riina un'autobiografia, non vedo perché lui no. In un capitolo racconta di quella volta in cui dopo una partita regaló la maglia ad un bambino. Secondo Icardi un capo ultrà prese quella maglietta e gliela ritiró dietro con disprezzo. Allora lui insultó il capo ultrá per poi arrivare a dire che se ci fossero stati problemi con la curva avrebbe fatto arrivare dall'Argentina suoi amici criminali e avrebbe fatto fuori tutti. Vorrei capire quali siano i problemi di quel raduno di damerini e rettori dell'Accademia del galateo che siedono in curva. Stiamo parlando di quelli che lanciano scooter dalla gradinata, di quelli che urlano uh uh uh ai calciatori di colore e "Napoli colera" o "Vesuvio lavali col fuoco", non di signorine in sala da tè. Stiamo parlando di gente che nell'incitazione alla violenza ci sguazza e ora piagnucola perché Icardi li ha fatti passare da cattivoni che strappano le maglie dalle mani dei bambini. Ma poveri. Che poi, 'sti buzzurri, sono quelli che riempiono le curve sì, ma convincono pure tanta gente per bene a stare a casa, fattore di cui le società si dimenticano facilmente. E a torto.  Icardi è stato minacciato, insultato, fischiato, aspettato sotto casa. Roba che è dovuta intervenire la DIGOS. La curva non lo vuole più come capitano e del resto la capiamo. Icardi non rappresenta più i noti valori degli ultras, ovvero "noi possiamo insultare, minacciare e fare qualche cazzo ci pare, società e calciatori tutti muti". E così è andata. La società multerà Icardi non si capisce bene perché a parte la nota ragione ideologica "mettiamoci a pecora", Icardi ha chiesto scusa non si sa bene di che (forse per il selfie in sala parto con la moglie) e l'autobiografia verrà ritirata. Farei una proposta: almeno una volta al mese si potrebbe comunicare alla curva che Tolstoj o Walter Siti citano la nord in un punto imprecisato del libro, così a fine campionato finirà che sulle gradinate sederanno fini lettori e letterati". 

S.F.




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