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Calciomercato > Napoli > Napoli-Besiktas, Sarri: "Non sacrifico otto calciatori per Gabbiadini"

Napoli-Besiktas, Sarri: "Non sacrifico otto calciatori per Gabbiadini"

Calciomercato.it vi ha offerto le dichiarazioni del tecnico e del portiere azzurro


Maurizio Sarri ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

18/10/2016 14:30

NAPOLI BESIKTAS CONFERENZA SARRI REINA / NAPOLI - Dopo le sconfitte con Atalanta e Roma, il Napoli prova a riprendere la marcia giusta in Europa: gli azzurri affrontano il Besiktas nella terza gironata di Champions. Alla vigilia del match del 'San Paolo', Maurizio Sarri in sala stampa ha risposto alle domande sulle news Napoli del momento: Calciomercato.it vi offre in diretta la conferenza. Attenzione ovviamente su Gabbiadini con il tecnico che ha le idee chiare: "Deve adattarsi lui alla squadra". 

FORMAZIONE - "Non lo so, ieri c'erano ancora giocatori affaticati, è tutto da valutare. Può darsi che ci sarà qualche cambio in base alle condizioni che vedremo oggi". 

FRASE SULLA JUVENTUS - "L'avevo detta già cinque volte e a qualcuno ha fatto comodo prenderla nel momento in cui la squadra aveva perso". 

GABBIADINI - "Manolo si deve adattare a questa squadra che ha un modo di giocare che io ho accopagnato perché le caratteristiche di questa squadra sono queste. Manolo si deve adattare alle caratteristiche di questa squadra. Non c'è allenatore che sacrifica sette-otto giocatori per le caratteristiche di un calciatore. Non credo che spostarsi di cinque metri cambi qualcosa, sta attraversando un momento difficile ma ne riuscirà a venirne fuori". 

FIDUCIA - "La squadra non ha fatto bene nelle ultime due partite ma ho fiducia totale. Non ci creiamo problemi, domani dobbiamo giocare quindi serve testa libera e consapevolezza dei propri mezzi. Dobbiamo sapere cosa abbiamo sbagliato, è un momento negativo e ci sta nello sport: non è un dramma, non ci consideravamo fenomeni 15 giorni fa e non ci consideriamo scarsi ora". 

PIU' FACILE GIOCARE IN EUROPA - "In Europa si trovano motivazioni straordinari e in Italia si hanno momenti di appannamento. Non è che gli avversari siano sprovveduti e non sappiano come gioca il Napoli. Ci stanno giocando addosso da 15 mesi minimo, ma non è quello il motivo, altrimenti andrei a Barcellona, giocherei addosso a Messi e vincerei. Non è così, fatichiamo ad avere le stesse motivazioni in Europa e campionato e questa problematica dobbiamo risolverla al più presto". 

MOMENTO PIU' DIFFICILE - "Non lo è perché all'inizio dello scorso anno avevamo molte meno certezze sui calciatori. Ora so che ho una squadra forte a disposizione e un gruppo con un alto senso di autocritica e sono più tranquillo e fiducioso". 

MODULO - "Abbiamo variato molto in fase offensiva, forse anche troppo e questo potrebbe averci creato qualche problemino. Dobbiamo ritrovare il nostro modo di stare in campo, le giuste distanze, altrimenti non c'è modulo che tenga". 

NAPOLI - "Mi aspetto una squadra che giochi con entusiasmo e lucidità. Voglio il giusto livello di attenzione per evitare errori, una squadra che sia sempre dentro la partita". 

CRITICHE SU ROG E DIAWARA - "Non sento le critiche, penso di avere più elementi io per giudicare di chi non ha mai visto un allenamento. Se Dybala dopo tre anni in Italia, lo scorso anno fino a novembre ha avuto difficoltà alla Juventus è tutto normale, se Rog che viene da un altro paese, un altro calcio, dopo venti giorni qui non ha giocato è un problema. Che li ascolto a fare".

BESIKTAS - "In Champions ha fatto due buone partite e sono rimaste sempre dentro la partita. Il pareggio a Lisbona è arrivato proprio per questo e non è un casuale. Con la Dinamo meritavamo qualcosa in più, è una squadra solida dal punto di vista mentale, difficile da affrontare". 




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