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Calciomercato > Juventus > Lione-Juventus, Allegri sbotta: "Bel gioco? Non capisco cosa significa"

Lione-Juventus, Allegri sbotta: "Bel gioco? Non capisco cosa significa"

Il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti


Massimiliano Allegri © Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

17/10/2016 17:20

LIONE JUVENTUS CONFERENZA ALLEGRI PJANIC / LIONE (Francia) - Prima in campionato, la Juventus prova a ipotecare il passaggio del turno in Champions League: i bianconeri sono attesi dalla sfida contro il Lione nel terzo turno della fase a gironi. Allegri ha parlato in conferenza stampa rispondendo alle domande sulle news Juventus: Calciomercato.it vi ha proposto il live delle sue dichiarazioni. Il tecnico si è soffermato sul presunto brutto gioco dei bianconeri ("Conta che il 31 maggio sei in testa, non come giochi") e sulle assenze ( "in una stagione capita un periodo con 3-4 calciatori fuori". 

ASSENZE - Non sono preoccupato: mancano e non posso fare altro che far giocare a chi ho a disposizione. Durante l'anno capita un periodo in cui mancano tre-quattro calciatori. Dispiace per Mandzukic, speriamo che non sia nulla di lungo e di averlo già con la Sampdoria; pure per Chiellini non dovrebbe essere nulla di grave e Marchisio sta per tornare. Sistemiamo le cose e possiamo far bene e affrontare il Lione che è una squadra organizzata con calciatori di qualità". 

DIFFICOLTA' LIONE - "Non esistono momenti difficili in Champions. Il Lione a Siviglia ha fatto una buona partita, contro il Nizza sono andati sotto subito. Domani sarà complicata: le partite sono tutte difficili da giocare". 

FEKIR E LACAZETTE - "Sono bravi tecnicamente, veloci. Loro sono bravi nelle ripartenze e dobbiamo stare molto attenti a questa situazione di gioco". 

GIOCO - "Non mi disturba sentire dire che non giochiamo bene: il campionato difficilmente lo vince la squadra che gioca male per 38 partite. Poi non capisco cosa vuole dire giocare bene o male: quello che conta è il risultato finale e il 31 maggio bisogna essere in cima. Sull'albo d'oro compare il nome di chi ha vinto, non di chi ha giocano bene. Poi ci sono squadre che giocano molto bene: il Napoli, il Milan che è in lotta per i primi tre posti, la Roma. Ci sono momenti e momenti: la Juventus ha le sue caratteristiche e con quelle deve andare in fondo in tutte le competizioni. Poi noi lavoriamo per giocare meglio, a volte si trovano avversari che ti faccio giocare peggio". 

CENTROCAMPO - "Non ci sono stati esperimenti. Hernanes può giocare davanti alla difesa così come Lemina anche e con caratteristiche diverse. Pjanic è un altro che andrà a giocare davanti alla difesa. Devo sempre scegliere perché ho tante partite e serve far rifiatare qualcuno: l'importante è che quando rifiatano i 'vostri' titolari, gli altri portino a casa i punti". 

CRESCITA EUROPEA - "E' una crescita costante: dalla finale di un anno e mezzo fa sono cambiati sedici calciatori e questo ti dà molti stimoli. La società mi ha messo a disposizione calciatori di spessori e su questo la squadra è cresciuta da quando è partita sei anni fa". 

 




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