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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, dal caso Icardi a de Boer: la settimana che vale una stagione

Calciomercato Inter, dal caso Icardi a de Boer: la settimana che vale una stagione

L'argentino potrebbe perdere la fascia da capitano, l'allenatore a rischio. Le sfide con Southampton e Atalanta sono decisive


Icardi e de Boer ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

17/10/2016 12:53

CALCIOMERCATO INTER CASO ICARDI DE BOER / MILANO - "Sì, è il mio momento più difficile". Lucido ma rassegnato, Frank de Boer si presenta ai microfoni dei cronisti a commentare il ko interno col Cagliari che getta l'Inter in piena tempesta. Non tanto, o meglio, non solo per il risultato che spedisce i nerazzurri all'undicesimo posto dopo 8 giornate di Serie A nonostante il faraonico calciomercato estivo, quanto per l'atmosfera tesa, rovente e spaccata che si respira nell'ambiente nerazzurro. L'esplosione fragorosa del caso Mauro Icardi, duramente contestato dalla Curva Nord, ha aggiunto un macigno all'umore di un'Inter e di un allenatore in difficoltà, ora più che mai. Tanto che si parla già della possibilità di salutare Frank de Boer, con i vari Garcia, Leonardo e Bielsa indicati come possibili traghettatori. Situazione delicata, complessa, in una settimana in cui le sfide con Southampton in Europa League ed Atalanta in campionato sono già decisive, per il calciomercato Inter e, soprattutto, per il futuro dell'Inter.

DAL LIBRO ALLA FASCIA IN BILICO: CRONISTORIA DEL CASO ICARDI

Una settimana fa, il 10 ottobre, in libreria a Milano veniva ufficialmente presentato "Sempre avanti: la mia storia segreta", la prima biografia del capitano dell'Inter, Mauro Icardi. Fresco di rinnovo fino al 2021 e lancio del sito web ufficiale con il brand MI9 in bella vista, l'argentino si toglie pure la soddisfazione di veder arrivare immediatamente il suo libro tra i best-seller. Cominciano a circolare i primi estratti, da quelli più piccanti relativi alla storia con Wanda Nara, ora moglie ed agente, fino ai fatti più recenti, passando per l'episodio di Reggio Emilia: dopo Sassuolo-Inter del 2015, i tifosi rispediscono al mittente più e più volte la maglia che Icardi aveva regalato ad un bambino. Ne scaturisce una lite, volano parole forti, poi col tempo le parti si chiariscono e si va avanti. Fino a ieri. Nella notte che precede la gara col Cagliari, la Curva Nord dirama un comunicato durissimo nel quale attacca Mauro Icardi per il modo in cui racconta i fatti di Sassuolo. La chiosa ha bisogno di poche spiegazioni: "Con noi hai chiuso. Togliti la fascia, pagliaccio". Ne segue un comunicato dello stesso Mauro Icardi, che su Instagram chiede il sostegno dei tifosi e prova a far rientrare il caso. Niente da fare. Il vicepresidente Javier Zanetti annuncia che saranno presi dei provvedimenti nei confronti dell'argentino, che durante Inter-Cagliari viene attaccato con diversi striscioni di protesta e costantemente fischiato dai tifosi occupanti la Curva Nord, mentre il resto dello stadio risponde con applausi fragorosi all'indirizzo di 'Maurito'. Stadio spaccato, Inter molle, vince il Cagliari. Ed il Ds Piero Ausilio, nel post-partita, sbotta, accusando Icardi di aver creato un'atmosfera strana e per questo conferma che verranno presi provvedimenti. Si parla di multa più revoca della fascia, almeno temporaneamente, con Miranda, Handanovic e Medel in lizza per la successione. Addirittura c'è chi parla di una possibile cessione a gennaio, con il Napoli pronto a riattivarsi. Ma al momento sembra uno scenario davvero complicato.

Finito qui? Niente affatto. In serata, rientrando a casa, un altro striscione di contestazione è sistemato proprio vicino all'abitazione di Icardi. Si diffonde una voce di un'aggressione all'auto del calciatore, ma dopo l'Inter anche Wanda Nara, ai microfoni di Calciomercato.it, smentisce categoricamente: "Non c'è stata alcuna aggressione".

In questi minuti intanto, mentre un'altra parte dei tifosi ha lanciato una petizione online chiedendo alla società di cambiare posizione, sta andando in scena l'incontro tra la dirigenza e Mauro Icardi. A breve ne sapremo di più.

DE BOER, DENTRO O FUORI: L'INTER PENSA AI TRAGHETTATORI

Nel caos, però, l'Inter deve andare avanti e di fronte ha una settimana che si preannuncia davvero di fuoco. Giovedì, in casa del Southampton, la formazione nerazzurra si gioca già una delle ultimissime chance per poter superare i gironi di Europa League. Poi, domenica, la trasferta di Bergamo con l'Atalanta, storicamente complicata per il club interista, nella quale l'Inter dovrà necessariamente ritrovare i tre punti per non salutare già ad ottobre il terzo posto, ovvero l'obiettivo minimo stagionale. La posizione di Frank de Boer non è più granitica. Anche ieri, nel mezzo delle critiche ad Icardi, Piero Ausilio si è lamentato per la filosofia di de Boer che vorrebbe sempre comandare il gioco. Così l'Inter, secondo indiscrezioni circolate oggi, starebbe valutango già la possibilità di affidare la panchina ad un traghettatore in caso di tracollo nelle prossime due partite: complicata la pista Capello, che già in estate aveva detto no, restano in corsa Rudi Garcia, Leonardo e Marcelo Bielsa. È già dentro o fuori, per de Boer e per l'Inter.




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