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Calciomercato > > Italia, Ventura: "Porte aperte per tutti, anche per Pellè. Balotelli? Ecco cosa deve fare"

Italia, Ventura: "Porte aperte per tutti, anche per Pellè. Balotelli? Ecco cosa deve fare"

Il commissario tecnico della Nazionale ha parlato della sua avventura azzurra


Ventura © Getty Images

17/10/2016 09:25

ITALIA INTERVISTA GIAMPIERO VENTURA A RADIO 1 RAI / ROMA - il commissario tecnico dell'Italia Giampiero Ventura è intervenuto ai microfoni di 'Radio 1 Rai'. Calciomercato.it vi riporta i passaggi salienti delle dichiarazioni del ct azzurro sulle ultime news Italia.

SERIE A CAMPIONATO ALLENANTE - "Tutto quello che rende competitivo, aiuta. Non c'è nulla di scontato, soprattutto in questa prima parte di stagione. I ritorni di Milan e Roma rendono stimolante il campionato".

BILANCIO AZZURRO - "E' un'avventura stimolante, impegnativa. Non siamo testa di serie, abbiamo la Spagna davanti. E' stimolante per questi e tanti altri motivi. Voglio sfruttare tanto i giocatori del campionato, soprattutto i più giovani. La scoperta negativa di questa avventura è stata il poco tempo a disposizione. Conte, all'Europeo, aveva costruito una struttura importante ed in tre giorni era impossibile smontarla. Il dato anagrafico di alcuni spinge a modificare piano piano la rosa e a mettere in condizione i giovani di dare una mano importante. Ci sono i presupposti per poterlo fare piano piano".

CRITICHE - "Qualcuno contesta il fatto che io non abbia mai vinto il campionato, ma io rispondo di non averli potuti vincere perché non ho mai allenato 'big'. Io e il mio staff abbiamo raggiunto altri traguardi importanti. Non si possono cancellare trent'anni di calcio, un po' di pressione si può sopportare. Il vero problema è il momento storico che sta affrontando il calcio italiano ed il ricambio generazionale. Va gestito con raziocinio e serenità".

PELLE' - "Io spero che non sia stato frainteso tutto. Si è visto di peggio rispetto al suo gesto, ma in maglia azzurra è diverso. Non è stato tanto il gesto, quanto quello che ha rappresentato, annacquando l'immagine positiva del gruppo Italia. Pellè deve fare un minimo di riflessione, ma nulla è precluso a nessuno. Porte aperte? Sì, c'è la possibilità. Se il tempo dirà che Pellè merita la convocazione, nessuno si castrerà per un principio".

MODULO E CONVOCAZIONI - "Non saremo fissati su un unico modulo. Tre, quattro anni fa abbiamo esportato un calcio offensivo col 4-2-4, essendo i primi a farlo. Non c'è nulla di deciso. Berardi? Si è fatta molta confusione. Io ho detto che stava crescendo in maniera esponenziale, che era un patrimonio della Nazionale da mettere in condizione di fare il meglio per l'Azzurro. Nel momento in cui ho un minimo di tempo, è evidente che tutti gli esterni verranno presi in considerazione. All'Europeo, Insigne ed El Shaarawy hanno dovuto adattarsi. C'è molta disponibilità, ma serve un minimo di tempo per organizzare il nostro calcio. Ci sono tutti i presupposti per mettere tutti questi calciatori in condizione di potersi realizzare in un contesto tattico a loro adatto".

BALOTELLI - "Ormai sono l'ultimo a parlarne, di lui si sa tutto. Lui ha grandissime qualità e potenzialità, frenate dal suo modo di essere. Nulla è precluso, le porte sono aperte per tutti quelli che dimostrano comportamento da squadra. Balotelli dovrebbe fare il grande passo di mettere tutte le sue qualità al servizio della squadra. Non deve essere il contrario".

CASO ICARDI - "E' un momento particolarmente difficile per tutti, lui ci ha messo del suo. De Boer è il meno colpevole di tutto questo. Non è facile per lui arrivare nel campionato italiano, senza conoscere la lingua etc. E' un momento difficile per l'Inter, non voglio entrare nel merito di ciò che va fatto. La storia dell'Inter, però, merita qualcosa di meglio. I tifosi possono a volte condizionare, ma è sempre la società a determinare gli obiettivi ed i modi per raggiungerli".

ORIUNDI - "Le porte aperte valgono per tutti quelli che possono giocare per la nostra Nazionale. Telles dice che Sarà il campo a dire se meritino o no la convocazione". 

DONNARUMMA - "Se non ci fosse Buffon davanti, probabilmente avrebbe già preso il posto da titolare. Ha un futuro straordinariamente importante. Davanti c'è Buffon, che ha fatto la storia della Juventus e della Nazionale. Alle sue spalle, forse, sta nascendo un altro Buffon".

STAGE - "Io ho chiesto la possibilità di fare degli stage, per valutare i calciatori di grande prospettiva in attesa di far parte della Nazionale dei Mondiali. Mi è stata concessa questa possibilità. Grazie a questi stage avremo modo di testare gli esterni e cambiare qualcosa a livello di modulo. Mi riferisco ai vari Verdi, Di Francesco, Calabria etc. Sto osservando con attenzione gli Under 24 italiani".

S.D.




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