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Calciomercato > Milan > Milan, Maldini: "Mai chiesto di essere un 'Galliani'! Ecco la reale proposta del club"

Milan, Maldini: "Mai chiesto di essere un 'Galliani'! Ecco la reale proposta del club"

L'ex difensore rossonero ha chiarito tutti i punti della trattativa per il suo ingresso nella dirigenza


Paolo Maldini ©Getty Images

11/10/2016 15:53

CALCIOMERCATO MILAN MALDINI COMUNICATO UFFICIALE / MILANO - Paolo Maldini dopo le tante voci dell'ultimo periodo sulla sua entrata nel Milan ha deciso di prendere la parola e far valere le proprie ragioni. Sulla propria pagina Facebook, la leggenda rossonera ha pubblicato un lungo comunicato in cui affronta tutta la questione, Calciomercato.it vi propone alcune parti salienti: "Il Milan è sempre stato per me un affare di cuore e passione, la mia storia, quella di mio padre e quella dei miei figli lo dimostrano e nessuno potrà cancellare questo nostro legame con i colori rossoneri. Proprio questo forte legame mi impone di essere attento, preciso e professionale nell'accettare l'incarico che mi è stato offerto. Devo rispettare i valori che mi hanno accompagnato durante tutta la mia vita, devo rispettare i tanti tifosi che si sono negli anni identificati in me per passione, volontà e serietà, devo rispettare il Milan e me stesso".

LE SUE RAGIONI - "Vorrei chiarire alcuni concetti ai tifosi milanisti e a parte della stampa, che ha raccolto e raccontato delle notizie che spostano la sostanza della questione sull'aspetto economico, dimenticando l'importanza che io e la mia famiglia abbiamo dato al senso di appartenenza al Milan: la retribuzione è sempre stata una conseguenza dell'accordo, mai la causa. Non ho avanzato richieste economiche, ho ribadito fin dal primo incontro che la definizione del ruolo fosse la chiave basilare di una possibile collaborazione. Ho fatto presente che avrei dato tutto me stesso per un progetto serio che mi avesse visto in un ruolo importante, che non avrei mai accettato per essere utilizzato come 'La semplice bandiera'. Non ho mai chiesto un ruolo 'alla Galliani', ovvero di Amministratore Delegato con pieni poteri. So quali sono le mie virtù, ma conosco ancora meglio i miei limiti; l'area di mia competenza deve essere quella sportiva".

LA PROPOSTA DEL MILAN - Parte molto interessante per le News Milan degli ultimi giorni è quella sulla proposta avanzata dalla società: "Mi è stato proposto il ruolo di Direttore Tecnico, prima di me è stato ingaggiato un Direttore Sportivo di fiducia dell’Amministratore Delegato, quindi, secondo l’organigramma societario che mi è stato presentato, avrei dovuto condividere qualsiasi progetto, acquisto o cessione di calciatore con il mio parigrado. A mia precisa domanda su cosa sarebbe successo in caso di disaccordo, mi è stato detto dal Sig. Fassone che avrebbe deciso lui. Detto questo, non credo ci fossero le premesse per un team vincente. Le ultime stagioni del Milan con il doppio Amministratore Delegato e ruoli sovrapposti dovrebbero essere d'insegnamento. Non ho mai chiesto di avere un contatto diretto con la proprietà per bypassare l'Amministratore Delegato; ho espresso la volontà di sentire dal Sig. David Han Li, Direttore Esecutivo della Sino Europe Sports, che ho incontrato solo per pochi minuti, cosa si aspettassero da me; avrei voluto ascoltare dalla sua voce quali obiettivi si fossero prefissati e quali investimenti avessero intenzione di fare. Rimane l’amarezza di questi giorni per un sogno che è svanito e rimangono le polemiche strumentali che non mi hanno certo fatto piacere".

O.P.




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