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Calciomercato > Germania > Bayern Monaco, Ancelotti: "Non sento la pressione. La verità sul sopracciglio..."

Bayern Monaco, Ancelotti: "Non sento la pressione. La verità sul sopracciglio..."

Il tecnico del club tedesco ha parlato apertamente del suo modo di allenare


Carlo Ancelotti ©Getty Images

10/10/2016 09:52

BAYERN MONACO ANCELOTTI BUNDESLIGA / MONACO (Germania) - Ancelotti è senza dubbio uno dei tecnici italiani più vincenti al mondo e da alcuni mesi si è cimentato in una nuova avventura, quella in Bundesliga alla guida del Bayern Monaco. Intervistato da 'Goal.com', ha parlato di questo progetto e altro: "Pressione? Quando ti piace il lavoro che fai è impossibile sentirla. Forse si è un po' più preoccupati prima della gara, a volte si è deluso, altre volte tristi ma è normale".

ATTORE - "Non credo l'avrei fatto. Ci ho provato, recitando in alcune piccole parti qualche anno fa. Ora ho un piccolo ruolo in Star Trek ma non è mai stato un mio obiettivo. Non so cosa sarei oggi, non avessi fatto il calciatore e l'allenatore. Detto questo, il cinema mi piace. Adoro De Niro e tutti i suoi film. Di pellicole preferite ne ho tante, da 'La vita è bella' a 'Il Padrino'. A volte ho utilizzato qualche film nello spogliatoio. Se penso che possano servire, li mostro ai miei calciatori. Prima della finale di Champions del 2003 mostrai 'Ogni maledetta domenica'. Quello di Al Pacino è un gran discorso".

SPOGLIATOIO - "Credo sia importante avere un buon rapporto con le persone con le quali si lavora. E' questo l'aspetto più importante di questo lavoro. Abbiamo un obiettivo comune e dobbiamo aiutarci. Ho un carattere tranquillo e sereno, anche perchè non ho mai avuto a che fare con persone arrabbiate. Mio padre era calmo, così coe il mio primo insegnante e allenatore".

SOPRACCIGLIO - "E' qualcosa che non riesco a controllare. Ogni tanto mi stupisco quando mi rivedo in televisione. Si alza senza controllo. Non c'è una ragiona e di certo nessun presunto incidente in Vespa".

GUARDIOLA - "E' facile prendere in mano una sua squadra, perché il gruppo ha già tanta conoscenza calcistica e una fantastica qualità".

L.I.




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