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Calciomercato > Roma > Roma, la rivoluzione di Totti: "Allenare? Sì, mi piacerebbe. E con Spalletti..."

Roma, la rivoluzione di Totti: "Allenare? Sì, mi piacerebbe. E con Spalletti..."

Il capitano apre ad un futuro in panchina e racconta i retroscena sui mancati trasferimenti al Real e alla Sampdoria


Francesco Totti ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

08/10/2016 08:30

ROMA INTERVISTA TOTTI ALLENATORE SPALLETTI / ROMA - A tutto Francesco Totti. Il 'Corriere dello Sport' in edicola oggi propone una lunga intervista al capitano della Roma che si racconta tra il suo passato ed i primi calci al pallone, il suo presente giallorosso ed i progetti per il futuro, con una nuova idea clamorosa: "Se mi piacerebbe allenare? Da una parte sì. Però in questo momento non ci penso perché, conoscendo il mio carattere, forse non saprei gestire un gruppo. Però in effetti vedo tutti i miei ex compagni che appena smesso di giocare hanno preso questa carriera. Può darsi che satterà qualche cosa anche a me".

ARRIVO ALLA ROMA - "Ero alla Smit di Trastevere. Disputanno un'amichevole con la Roma. Non giocai, non mi fecero giocare perché ero più piccolo rispetto agli altri. Però mi misi a palleggiare da solo a bordo campo. C'era Ermenegildo Giannini alla Roma, mi guardò e mi prese senza che giocassi".

REAL MADRID - "Nel 2003, c'era Capello con i Sensi, vivevamo un momento molto particolare tra me e la società. Alcune cose non andavano nel verso giusto. Il Real Madrid spingeva a tutti i costi perché gioacssi da loro. Era l'unica squadra al mondo per la quale io, a malincuore, avrei potuto lasciare Roma. Ci pensai seriamente. Ma considero sia stata una fortuna decidere di restare".

FUTURO - "Spero di rimanere per sempre nella Roma. Questo è il mio desiderio, e mi auguro e voglio aiutare la società nella quale ho speso la gran parte della mia vita. Sarei davvero felice se potessi essere di aiuto alla Roma".

SPALLETTI - "Con Spalletti ho un buon rapporto che va oltre anche il calcio. Una bella persona che ha i propri valori. Per me ha fatto tanto, un allenatore che ha una cultura calcistica superiore alla media. E per me la Roma ha fatto un grande investimento riprendendolo".

SAMPDORIA - "Carlos Bianchi non vedeva i romani e aveva cercato di spingermi verso altri orizzonti. Mi ero messo d'accordo con la Sampdoria, firmai e il giorno dopo ci fu un tuorneo all''Olimpico' con Ajax e Borussia Dortmund. Fu la sera prima che andassi alla Samp. Sarà stato il destino, ma feci due gol all'Ajax e due al Borussia. All'Ajax c'era un giocatore molto forte che Bianchi voleva, ma dopo la partita Sensi s'impuntò e disse: lui da qui non va via. Alla fine saltò tutto con la Samp e rimasi. Bianchi disse 'o Totti o me' e Sensi disse Totti".

 




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