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Calciomercato > Benessere > Benessere, dal caffè al cioccolato al prosecco: ecco i cibi in via d'estinzione

Benessere, dal caffè al cioccolato al prosecco: ecco i cibi in via d'estinzione

L'inquinamento e il riscaldamento globale potrebbero presto cambiare le abitudini alimentari nel mondo


Caffè (Getty Images)

05/10/2016 15:27

BENESSERE GLI ALIMENTI CHE POTREBBERE ESTINGUERSI INQUINAMENTO / ROMA - I cambiamenti climatici, il riscaldamento globale, i pesticidi chimici e l’impatto negativo che provocano sul nostro pianeta potrebbero presto cambiare radicalmente le nostre abitudini alimentari soprattutto a colazione. Secondo un’inchiesta condotta dagli esperti del “The Sun” alcuni dei cibi più comuni potrebbero presto scomparire dalla faccia della terra e quindi dalle tavole. Dal caffè, al miele, alle banane, si tratta di alimenti minacciati, in generale, dall’inquinamento.

COLAZIONE – In giro per il mondo il risveglio potrebbe diventare traumatico senza il caffè. Tra i cibi in via di estinzione, infatti, secondo il tabloid britannico c’è la famosissima bevanda scura che potrebbe estinguersi entro il 2080. Motivo? Le elevate temperature dei terreni dove viene coltivato inducono a pensare che funghi e pesticidi stiano irrimediabilmente danneggiando le piantagioni. Insieme al caffè c’è un altro compagno del primo pasto della giornata, il miele. Alcuni parassiti letali stanno decimando le popolazioni di api e, se non si trovasse il modo di eliminarli in tempo, il nettare scomparirebbe nel giro di qualche decennio. Con il miele potrebbe scomparire anche il burro di arachidi, presenza fissa delle colazioni d’oltreoceano. La siccità minaccia sia l’esistenza delle piante di arachidi, che richiedono piogge abbondanti per crescere rigogliose, sia gli allevamenti di maiali. In pericolo quindi c’è anche il bacon, alimento immancabile sulla tavola del breakfast dei Paesi anglosassoni. Infine lo sciroppo d’acero: se in Canada la temperatura dovesse aumentare di più di 6 gradi, gli aceri non produrrebbero più la linfa essenziale per la produzione del dolce e amato sciroppo.

FRUTTI ESOTICI – Quelli in pericolo sono l’avocado e la banana. Il primo, famoso per le sue proprietà benefiche, risente della siccità californiana che rischia di compromettere irrimediabilmente la salute delle piantagioni. La Malattia di Panama sta flagellando le piantagioni di banane di tutto il mondo, specialmente quelle di Giordania e Mozambico, rischiando di far scomparire dalla faccia della terra uno dei frutti più amati.

SALMONE - L’innalzamento della temperatura delle acque marine sta mettendo in pericolo uno dei pesci più consumato nel mondo che invece ha bisogno di acque fredde per potersi riprodurre.

PROSECCO – Il vino frizzante amato dagli italiani e dai britannici (che nell’ultimo anno hanno bevuto 40 milioni di litri) potrebbe a breve scomparire. Secondo gli esperti del tabloid inglese, la domanda del vino considerato un’alternativa allo Champagne più economica e gustosa potrebbe superare l’offerta.

CIOCCOLATO – Gli amanti della cioccolata tremano: tra qualche anno questo alimento potrebbe diventare introvabile. Secondo il cioccolatiere svizzero Barry Callebaut, le scorte di cacao potrebbero esaurirsi entro il 2020. Motivo? Negli ultimi 12 mesi sono state consumate 70.000 tonnellate di cacao in più rispetto a quante ne sono state prodotte.

CAFFE' E DEMENZA SENILE: LO STUDIO – Gli studi sul caffè e sulle sue proprietà benefiche si sprecano. L’ultimo in ordine temporale arriva da Ira Driscoll, professore di psichiatria presso la University of Wisconsin-Milwaukee che ha coinvolto quasi 6500 donne con più di 65 anni monitorate per oltre 10 anni. Lo studio, pubblicato sulla rivista The Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences, ha dimostrato che si può prevenire l'insorgenza della demenza senile assumendo circa tre caffè espresso al giorno. Le donne che hanno assunto costantemente circa 261 milligrammi di caffeina al giorno hanno presentato una riduzione del 36% del rischio di ammalarsi di demenza senile o di deficit cognitivo. La quantità corrisponde a circa tre tazzine di caffè espresso o anche 5 tazze di tè oppure due tazzine di moka.

S.C.




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