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Calciomercato > Italia > Italia, Ventura in ansia per Verratti: "Va monitorato. Ecco perché non c'è Balotelli"

Italia, Ventura in ansia per Verratti: "Va monitorato. Ecco perché non c'è Balotelli"

Il commissario tecnico ha parlato in conferenza stampa


Giampiero Ventura ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

03/10/2016 14:03

ITALIA VENTURA CONFERENZA VERRATTI FLORENZI / COVERCIANO - Il commissario tecnico Giampiero Ventura ha parlato in conferenza stampa all'inizio del raduno dell'Italia in vista degli impegni contro Spagna e Macedonia. Il commissario tecnico si è soffermato sulle news Italia in particolare su Verratti ("la sua condizione va monitorata"), il ruolo di Florenzi ("ne fa troppi, difficile capire quale sia il suo") e la mancata convocazione di Balotelli ("non c'è nessuna preclusione"): Calciomercato.it ha seguito le sue dichiarazioni. 

BALOTELLI - "Ripeto quanto detto il giorno della presentazione: le sue qualità non sono in discussione, si discute il resto. Monitoriamo tutti e non abbiamo preclusioni. E' tornato a giocare e segnare e la pre-convocazione è il segnale che non abbiamo preclusioni". 

CALCIATORI ESTERO - "La parola chiave è giocare: alcuni sono andati all'estero, ma non hanno più giocato. Se vai là e giochi, allora sì. Abbiamo giocatori stranieri perché nel campionato italiano abbiamo difficoltà e in alcuni ruoli siamo carenti, non di qualità ma proprio di calciatori di ruolo. Non dico che siamo costretti ma facciamo delle scelte per questo motivo. Soriano viene monitorato: sta facendo il quarto a sinistra e in questo contesto di gioco non c'è. Lo monitoriamo tutti".

VERRATTI - "Va monitorato: è stato fermo un bel po', poi ha ripreso velocemente e dobbiamo capire se per caratteristiche è più importante contro la Spagna e contro la Macedonia che non è una partita scontata. Faremo delle verifiche in questi giorni dove dobbiamo lavorare un po' meno. Vediamo le risposte di Marco per capire quanto possiamo contare e per quanto tempo".

CAMPIONATO - "L'ho detto prima che iniziasse e lo ripeto: non credo che la Juventus abbia già vinto. Fino a sabato sera si parlava di quanto fosse bello il Napoli, di come giocava bene. E' bastata una sconfitta per dire che è il campionato è finito. La Juventus ha la Champions da giocarsi fino in fondo e per le altre squadre hanno la possibilità per giocarselo il campionato: basta un attimo per ribaltare tutto. I bianconeri hanno perso a Milano e si parlava di scricchiolii e se non avesse vinto, in maniera un po' casuale, a Palermo si apriva una voragine. In Italia è così. Chiaro che parte da favorita". 

RISULTATO - "In Nazionale conta sempre e solo il risultato. Poi sono convinto che serve la prestazione perché se giochiamo al 60% è difficile vincere, ma se giochiamo al 99% nulla ci è precluso". 

PERIN E DONNARUMMA - "Stiamo lavorando per il futuro: Buffon è il futuro immediato, quello più lontano sono questi due calciatori. E ragioniamo in quest'ottica qui". 

CHIELLINI - "Abbiamo due mancini che posso distringuere tra centro sinistra e sinistra e uno, Romagnoli, che può fare solo il centrale di sinistra". 

MEZZALA SINISTRA - "Conte usava Giaccherini, noi proviamo sia Bonaventura e Bernardeschi che stanno facendo questo ruolo in campionato. E' la conferma che c'è carenza in questo ruolo. Noi come esterno mancino abbiamo solo Antonelli". 

FLORENZI - "Il vero problema di Florenzi è che fa troppi ruoli, così è difficile capire quale sia il suo ruolo. Ha qualità particolari: nel nostro contesto può fare il quinto o in caso di necessità anche la mezzala. Florenzi riesce a fare quasi sempre bene pur cambiando il spesso il suo ruolo, non è facile". 




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