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Calciomercato > Serie B > Pisa, Gattuso: "Chi non lotta l'attacco al muro! Dormo poco, sono preoccupato"

Pisa, Gattuso: "Chi non lotta l'attacco al muro! Dormo poco, sono preoccupato"

Il tecnico dei toscani parla delle tante difficoltà societarie


Gennaro Gattuso ©Getty Images

30/09/2016 12:24

SERIE B PISA GATTUSO ABODI / PISA - Gennaro Gattuso stoico insieme al suo Pisa. Tra mille difficoltà societarie e di spogliatoio, con la sua grande passione per il calcio sta portando i toscani in cima alla classifica della Serie B. Una categoria conquistata con grinta la scorsa stagione ma che, a causa di continue promesse non mantenute, rischia di diventare un incubo: "C’è una cultura del lavoro straordinaria, c’è una voglia di lottare che impressiona - le sue parole al 'Corriere dello Sport' - A me piacerebbe fare solo l’allenatore, invece, sono costretto a fare di tutto. Ho perso cinque chili nell'ultima partita, la dieta funziona. La situazione è sotto gli occhi di tutti".

IL PROBLEMA - "Affonda le radici nelle vicissitudini che hanno portato Petroni senior e Lucchesi a dividere le loro strade, con Petroni senior che è diventato l’unico proprietario. Il fondo di Dubai che versa la caparra, ma Petroni junior dice che non si vende più. Io sono un aziendalista, ma l’azienda deve dire la verità, deve mantenere fede agli impegni, deve essere credibile. Io lo chiamo stare in trincea questo modo di essere e non si può mai, sottolineo mai, tradire la fiducia dei tifosi. Tutto quello che noi stiamo facendo, lo facciamo per Pisa".

STATO D'ANIMO - "Non la vivo bene. Dormo poco. Penso e ripenso al campo, ai giocatori, ai tifosi, a tutto quanto abbiamo attorno. Avverto la responsabilità verso la città. La preoccupazione è grande: esiste il rischio che la situazione precipiti. La pazienza dei pisani non è infinita. I pisani sono fantastici: non ce n’è uno che ci abbia chiuso la porta in faccia. Ristoratori, albergatori, fornitori: è emozionante l’amore che hanno per noi. Ho parlato con Abodi, il presidente della Lega B: ci vogliono fatti, subito. Ma lo sapete che da tre mesi ancora nessuno della proprietà ha firmato l’accordo con il Comune per i lavori all’'Arena Garibaldi'? Tre mesi, capite? E sapete anche che questa proprietà rischia di perdere 2 milioni di incassi al botteghino? Dico 2 milioni perché se lo stadio fosse a norma, ad ogni partita in casa ci sarebbero dai 10 mila ai 15 mila paganti. Ma come si fa, come si fa?".

LA DURA SFIDA -  "Sono convinto che se Petroni padre non fosse agli arresti domiciliari, avremmo già trovato una soluzione. Si è fidato di persone che l’hanno consigliato male. Viviamo in un mondo in cui è diventato normale non pagare la gente che lavora. Non va bene. Non va per niente bene. L’ho detto anche a quelli del Palazzo: non è vero che il nostro sistema non funzioni, basterebbe poco perché andasse al massimo. Basterebbe imporre il rispetto delle regole. Punto. La squadra è praticamente la stessa che ha conquistato la Serie B. Ad un certo punto, però, avevo capito che le difficoltà quotidiane minacciavano di portarci alla deriva. Nello spogliatoio sentivo solo parlare di contratti, di soldi che non arrivavano, stipendi in arretrato, si parlava poco del campo. Allora, ho detto ad alta voce: mi sono rotto le scatole. Io sono qui per i pisani e per voi, i miei giocatori. Sul campo si vince e si perde, ma conta solo quanto e come ci battiamo. Lo dobbiamo alla gente di Pisa. Hanno capito, hanno cambiato marcia. Sono un gruppo di lottatori. Chi non lotta io l’attacco al muro: qui non c’è questo rischio".

Ai microfodi si 'seriebnews.com', Gattuso ha parlato anche del prossimo impegno contro il Carpi: "Una partita molto difficile contro una squadra rodata e ben attrezzata anche per andare in A. Ma non cambiamo atteggiamento, giochiamo gara dopo gara con la stessa attenzione, poi si vedrà….".

 

M.D.A.




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