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Calciomercato > Genoa > Genoa, Rincon si racconta: "Infanzia difficile, ora sono un combattente!"

Genoa, Rincon si racconta: "Infanzia difficile, ora sono un combattente!"

Il centrocampista ha parlato del suo momento con la maglia rossoblu


Tomas Rincon ©Getty Images

30/09/2016 11:16

GENOA BOLOGNA PESCARA RINCON JURIC / GENOVA - Tomas Rincon è tra le belle sorprese di questo inizio campionato. Nel Genoa sta facendo ottime prestazioni tanto da diventare un punto fermo nelle gerarchie di Juric. Il calciatore si è raccontato in una lunga intervista: "Pescara? Ora voltiamo pagina. Restiamo freddi e pensiamo al Bologna senza trovare alibi e cercando di vincere la partita - le sue parole alla 'Gazzetta dello Sport' - Juric? Gli sono grato così come ringrazio il presidente Preziosi che ha rifiutato un’offerta da dieci milioni. Vedere l’interessamento di grandi squadre italiane mi ha dato fiducia, era il mio sogno da bambino che diventava realtà. Ma restare mi ha reso felice, qui c’è un gruppo fantastico con il quale possiamo fare qualcosa di importante".

MEDIANI - "Un Genoa di Juric, con la mentalità del combattente, la stessa che aveva in campo e che riesce a trasmettere negli allenamenti e dalla panchina. Questo è il Genoa che tutti i genoani vogliono vedere. I tifosi? Me ne avevano parlato al mio arrivo, ma una cosa è sentirlo dire, un’altra viverlo. I genoani mi hanno impressionato. Dopo poche partite, quando andavo a pressare, sentivo partire il coro: Rincon, Rincon. E’ bello identificarsi in un modo di vivere il calcio".

OBIETTIVI - "Partiamo da una base fisica, ma abbiamo anche la qualità. Mi piace soprattutto il modo in cui affrontiamo qualsiasi avversario, a viso aperto. Lo abbiamo fatto anche contro il Napoli, che ne fa 4 a tutti. Presto potremo tenere il ritmo alto più a lungo. Eppoi abbiamo Veloso, che sa gestire il tempo di gioco, ci sono Rigoni, Perin, Burdisso e Pavoletti. Il Pavo, con il suo modo di giocare, sa trasmettere forza e coraggio a tutta la squadra".

SIMEONE - "Si è presentato con una fame incredibile. Al primo allenamento avrà fatto 75 mila scatti. Noi cerchiamo di dargli fiducia perché possa dare il massimo".

MODELLO DI VITA - "Ognuno di noi è il capitano della propria vita. Avere la fascia al braccio in nazionale è importante: viviamo un momento sociale difficile, i giovani vedono nella Vinotinto un momento di speranza e noi cerchiamo di regalare loro qualche momento di allegria. Cerco di migliorarmi anche per questo".

L'INFANZIA - "Ho avuto un’infanzia difficile e questo mi ha reso un combattente. Da giovanissimo mi sono dovuto fare carico della famiglia: sono cresciuto sulla strada maturando in fretta. Già da allora gli amici e i compagni di squadra vedevano in me un leader. Devo prepararmi ad essere quello che gli altri vedono in me così leggo i libri di John Maxwell, per approfondire il mio lato spirituale e su questo apprezzo Robin Sharma".

BOLOGNA - "Da bambino ero affascinato dal Milan che ha vinto tutto. Ricordo bene Donadoni. Non l’ho mai conosciuto personalmente, ma ho affrontato le sue squadra, organizzate, con grande atteggiamento. Noi siamo pronti alla sfida".

 

M.D.A.




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