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Calciomercato > Pagelle > PAGELLE E TABELLINO DI SPARTA PRAGA-INTER

PAGELLE E TABELLINO DI SPARTA PRAGA-INTER

Felipe Melo impresentabile, difficile trovare una sufficienza tra i nerazzurri. V.Kadlec indiavolato


Sparta Praga-Inter ©Getty Images
Valerio Pantone

29/09/2016 20:55

ECCO LE PAGELLE DI SPARTA PRAGA-INTER

 

SPARTA PRAGA

Koubek 6 – Considerato in patria il futuro Petr Cech, risulta spettatore non pagante nei primi quarantacinque minuti. Spiazzato da Palacio, non si sporca praticamente mai guanti.

Karavaev 6,5 – Eder non lo impensierisce praticamente mai. Anzi, quando ha l’opportunità di avanzare non disdegna di scendere sulla corsia laterale, fornendo anche traversoni interessanti.

Mazuch 6 – Corre pochissimi rischi il centrale dal passato con la maglia della Fiorentina. Poi però l’ingresso di Icardi lo mette in soggezione, tanto che da un suo errato disimpegno nasce la rete del momentaneo 2-1 di Palacio. Si riscatta subito dopo trasformandosi in assist-man aereo per il gol di Holek.

Holek 7 – Sempre molto concentrato e mai fuori posizione, viene bucato anche lui da Palacio in occasione della rete nerazzurra. Anche lui, però, come Mazuch veste i panni del bomber appoggiando nel sacco la sponda di testa di Mazuch.   

M. Kadlec 6,5 – Contiene bene tutto sommato Candreva nella prima frazione, grazie anche al sostegno dei mediani che puntualmente convergono in raddoppio su di lui. Esce per infortunio. Dal 73’ Pulkrab 5,5 – In ritardo nella diagonale sia sul gol di Palacio, sia poco dopo sulla chance di Eder che manca il possibile 3-2.

Frydek 6,5 – Tiene un ritmo forsennato sin dall’inizio andando a prendere alto l’Inter, in evidente difficoltà a centrocampo. Motorino inesauribile, viene messo ko da un colpo involontario di Felipe Melo che lo costringe a lasciare il terreno di gioco in barella. Dal 66’ Julis 6 – Ha caratteristiche più offensive, ma si adatta in fase di copertura vista che dalla sua parte naviga Perisic.

Sacek 6,5 – Meno appariscente di Frydek, funge più da schermo davanti alla difesa dove riesce a sporcare quasi sempre le traiettorie di passaggio della squadra di de Boer.

Cermak 7 – Inesauribile il suo lavoro sulla fascia che annulla di fatto i rari tentativi di Miangue, sfiora di poco la terza rete dello Sparta ad inizio secondo tempo sull’ottimo servizio di Holzer dalla sinistra. Dall’88’ Lafata s.v.

Dockal 7Attaccante aggiunto, abile ad inserirsi alle spalle di Kadlec, si fa apprezzare per tecnica di base e per spirito di sacrificio, andando a disturbare i portatori di palla dell’Inter.

Holzer 7,5 – Punta costantemente D’Ambrosio e spesso lo salta senza troppa fatica. Uno dei attivi anche nella ripresa, quando propizia una delle due ammonizioni di Ranocchia.    

V. Kadlec 8 – Subito pericoloso sull’errore di Banega, punisce poco dopo Handanovic dopo l’incertezza di Felipe Melo portando in vantaggio lo Sparta. Si ripete al 25esimo approfittando di una colossale dormita difensiva dei nerazzurri. Indiavolato.

All. David Holoubek  7,5 – Squadra giovane, veloce ed organizzata. Vittoria più che meritata per la squadra di Praga che centra un successo di prestigio e può davvero credere ora nella qualificazione al turno successivo, soprattutto se l’Inter in Europa League continua ad essere questa.

 

INTER

Handanovic 5,5 – Gli attaccanti dello Sparta sbucano da tutte le parti e così nulla può sulle tre reti ceche. 

D’Ambrosio 4,5 – Sale poco anche perché Holzer lo costringe ad un primo tempo di totale sofferenza. Dalla sua fascia, infatti, i padroni di casa arrivano troppo facilmente al cross. Dal 56’ Ansaldi 6 – Dà una spinta maggiore sulla destra, creando sicuramente qualcosa in più dell’ex granata.

Ranocchia 4 – Dopo i progressi di quattro giorni al Meazza, compie un netto passo indietro per colpa non soltanto della sua prestazione. La difesa balla in maniera spaventosa e lui, però, come nel caso del raddoppio dello Sparta, non fa nulla per rimediare alle enorme falle della retroguardia. Nervoso ad inizio ripresa, si fa saltare con estrema facilità da Holzier che per poco non propizia la terza rete. Rimedia colpevolmente il secondo giallo nel finale, dopo che Palacio aveva provato a riaprire l’incontro.

Murillo 4,5 – Recuperato dall’infortunio, mostra di non essere al meglio della condizione commettendo alcuni clamorosi svarioni difensivi in avvio di gara. Evita il terzo gol di Kadlec con una scivolata prodigiosa, ma è sempre costantemente in affanno.

Miangue 5 – Un altro giocatore rispetto a quello ammirato domenica scorsa contro il Bologna. Messo sotto da Cermak, sbaglia ingenuamente la trappola dell’off side in occasione del 2-0.

Gnoukuri 4,5 – Perde anche lui un’infinità di palloni, fornendo una prova insufficiente anche in fase di interdizione. Dal 70’ Icardi 6 – Sarà un caso ma il suo ingresso in campo coincide con il 2-1 di Palacio, dove con un tocco libera in un colpo solo Eder e lo stesso Palacio. Purtroppo, però, non basta ai nerazzurri per riaddrizzare la partita.

Felipe Melo 3,5 – Troppo lento nella manovra, resta inerme davanti ai continui movimenti degli avanti dello Sparta che nella trequarti trovano facilmente campo libero. Ha grosse responsabilità sul primo gol di Kadlec. Impresentabile.

Banega 5 – Prova a rimediare ad un errato retropassaggio iniziale con una bella apertura per Candreva che però non ha successo. Quando prova a prendere per la squadra, si ritrova addosso almeno due avversari.

Candreva 5,5 – Ha sul piede l’unica vera chance che i nerazzurri hanno per riportarsi in partita ma il suo sinistro finisce sull’esterno della rete. Dopo l’intervallo mette un pallone insidioso sul quale però Eder sbaglia l’impatta con la sfera. Dal 62’ Perisic 5 – Apparentemente svogliato, non incide mai.

Palacio 5,5 – Fatica a tenere il pallone e finisce quasi sempre nella trappola del fuorigioco. Si scuote nella ripresa quando riapre il match sfruttando uno svarione difensivo dei cechi. Troppo poco.

Eder 4,5 – Considerarlo avulso dal gioco sembra quasi un eufemismo. Tocchi pochissimi palloni, quasi sempre spalle alla porta: non il meglio del suo repertorio. Nel finale sbaglia davanti al portiere il gol del 3-2.

All. de Boer 4 – Difficile fare peggio dell’esordio contro l’Hapoel, ed invece i nerazzurri ci riescono, soprattutto nei primi quarantacinque minuti. La difesa senza Miranda sbanda paurosamente e il centrocampo senza Medel e Joao Mario appare quasi perso. Molto discutibili e tardivi i cambi nella ripresa, quasi come se la posta in palio non fosse poi così alta. La qualificazione ora è ancora di più a rischio.

                                 

Arbitro: Artur Dias 6,5 – Episodio dubbio al 12esimo quando Murillo contrasta in area di rigore nerazzurra con Kadlec: l’arbitro preferisce lasciar correre l’azione. Sorvola ogni tanto su qualche intervento al limite, non sulle due irregolarità di Ranocchia, meritevole dei due gialli in entrambi i casi.


TABELLINO

SPARTA PRAGA-INTER 3-1

Sparta Praga (4-2-3-1): Koubek; Karavaev, Mazuch, Holek, M. Kadlec (dal 73’ Pulkrab); Frýdek (dal 66’ Julis), Sáček; Cermak (dall’88’ Lafata), Dockal, Holzer; V. Kadlec. A disp.: Miller, Havelka, M. Kadlec, Kosti. All.: Holoubek.

Inter (4-3-3): Handanovič; D’Ambrosio (dal 56’ Ansaldi), Ranocchia, Murillo, Miangue; Gnoukouri (dal 70’ Icardi), Banega, Felipe Melo; Candreva (dal 62’ Perisic), Palacio, Éder. A disp.: Carrizo, Miranda, Medel, Zonta. All.: de Boer.

Arbitro: Artur Dias (Por).

Marcatori: 7', 25’ V. Kadlec (S), 71’ Palacio (I), 76’ Holek (S)

Ammoniti: 58’ Frydek (S), 78’ Julis (S), 80’ V. Kadlec (S), 92’ Pulkrab (S)

Espulsi: 75’ Ranocchia (I) 




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