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Calciomercato > Milan > Milan, gli auguri di Sacchi a Berlusconi: "Un signore e un fenomeno, mi ha cambiato la vita"

Milan, gli auguri di Sacchi a Berlusconi: "Un signore e un fenomeno, mi ha cambiato la vita"

L'ex allenatore rossonero ha rilasciato un'intervista


Silvio Berlusconi (Calciomercato.it)
Andrea Corti (@cortionline)

29/09/2016 09:13

MILAN SACCHI BERLUSCONI 80 / MILANO - In occasione dell'ottantesimo compleanno di Silvio Berlusconi, che sta monoplizzando le news Milan odierne, lo storico allenatore rossonero Arrigo Sacchi ha rilasciato un'interessante intervista a 'La Gazzetta dello Sport': "La prima volta che mi ha chiamato ad Arcore, pensavo volesse parlare di Mussi, Bianchi, Bortolazzi o qualche nostro giovane... Ho detto 'O siete geni, o siete matti. Datemi il contratto e firmo in bianco, tanto faccio un anno e poi smetto'. Mi hanno dato meno dello stipendio di Parma e scherzando lo ricordo sempre a Galliani. Però Berlusconi mi ha cambiato la vita. È sempre stato un signore, oltre che un fenomeno: era avanti 10 anni. Ha lasciato un segno indelebile, fece iniziare il Rinascimento del calcio italiano a modo suo: al Milan allora c’era uno stile, fatto di intelligenza e volontà, c’era un sogno. Poi il presidente non mollava mai, non dormiva mai».

LITI - "Non è mai successo. O meglio, mi ha sempre ascoltato e mai criticato, anche il giorno in cui ho lasciato in panchina Van Basten".

TRATTATIVE - Poi Sacchi ha raccontato un interessante retroscena di calciomercato: "La trattativa più difficile, per Carlo Ancelotti. Il medico del Milan diceva che aveva un’invalidità al ginocchio del 20% ma chiesi a Berlusconi di prenderlo comunque, perché con lui avremmo vinto lo scudetto. Alla fine, mi ascoltò: 'Agli ordini'".

FORMAZIONE - "Ci sentivamo tutti i giorni ma non mi ha mai chiesto di far giocare un giocatore. Con me è stato molto democratico e non mi ha mai tolto autonomia. Quando ero in difficoltà, il primo anno, fece un discorso alla squadra per difendermi: 'Questo è l’allenatore che ho scelto. Chi lo seguirà, resterà qui. Chi non lo seguirà, andrà via'. Trenta secondi, i più efficaci che abbia mai sentito".




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