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Calciomercato > Bologna > Calcio, Donadoni: "Il mio Milan è inarrivabile ma spero torni a vincere"

Calcio, Donadoni: "Il mio Milan è inarrivabile ma spero torni a vincere"

L'attuale tecnico del Bologna, ricorda l'approdo in rossonero e racconta un simpatico aneddoto con Berlusconi


Roberto Donadoni © Getty Images

28/09/2016 15:26

In un'intervista concessa a 'Milan TV', l'allenatore del Bologna, Roberto Donadoni, è tornato a parlare del suo passato in rossonero ma anche del suo futuro: "Berlusconi ha rappresentato la stragranda maggioranza della mia carriera. Io devo molto alla mia città, all’Atalanta che mi ha lanciato nel calcio che conta, ma poi il sogno è stato approdare al Milan e vestire quella maglia essendone poi tifoso fin da ragazzino. Era davvero toccare il cielo con un dito. Dal punto di vista professionale ha rappresentato poi tutti i grandi traguardi che ho raggiunto. Penso di aver ricevuto molto da quella società e il mio dovere era quello di ricambiare. Non sappiamo quale sarà il futuro, ma sarà complicato ripetere quanto ha fatto il Milan di Berlusconi. Da vecchio tifoso rossonero mi auguro che torni a vincere e ad essere competitivo, ma quel Milan è inarrivabile. L'arrivo dei cinesi? Noi abbiamo una proprietà che parla italiano e che ha origini italiane. Questo è significativo e fa differenza. Per il Milan le cose sono diverse. Oggi la globalizzazione porta a questo ed è giusto che sia così. Si perde un po’ d’intentità, ma se le persone vogliono fare le cose in modo serio allora ne trarranno tutti benefici. Le persone fanno la differenza. Un aneddoto? Una volta Berlusconi mi prese a braccetto a Milanello e mi interrogò. Mi disse: ‘Cosa pensi che la gente creda del sottoscritto?’ Era difficile rispondere. Lui intervenne e disse: ‘Sono una persona che ha doti e capacità. Allo stesso tempo ogni mattina mi sveglio alle 4 e vado a letto  a mezzanotte. Ogni cosa che faccio cerco di farla al meglio delle mie capacità. È chiaro che Dio mi ha dato delle capacità in più rispetto agli altri, ma c’è tanto lavoro dietro’. La sua risposta mi è servita per il futuro“.

F.S.




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