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Calciomercato > Pagelle > PAGELLE E TABELLINO DI ARSENAL-CHELSEA

PAGELLE E TABELLINO DI ARSENAL-CHELSEA

Sanchez è incontenibile, la difesa di Conte un'orrore. Hazard impalpabile


Ozil ©Getty Images
Valerio Pantone

24/09/2016 20:18

Ecco le pagelle di ARSENAL-CHELSEA:

 

ARSENAL

Cech 6,5 – Poco sollecitato dalle sortite offensive dei Blues, si dimostra all’altezza soprattutto sui palloni alti con uscite sicure e degne della sua fama. Nel finale chiude la saracinesca anche a Batshuayi, mantenendo anche la porta inviolate. Una piccola rivincita personale anche per lui, che proprio con il Chelsea ha ottenuto le vittorie più importanti della sua carriera.

Bellerin 7,5 – La prima mezz’ora è da manuale. Spinge sulla fascia destra come un forsennato suggellando il tutto con l’assist perfetto per il 2-0 di Walcott. Fondamentale nel secondo tempo, nel neutralizzare una ripartenza a campo aperto di Pedro.

Mustafi 7 – Sempre pulito negli interventi, ha vita facile contro gli attaccanti del Chelsea che non sembrano nella loro giornata migliore. Esce spesso a testa con il pallone tra i piedi, a dimostrazione di una prestazione a tratti sontuosa.

Konscenly 6,5 – I suoi duelli con Diego Costa sono uno dei temi più interessanti del match. Un po’ a sorpresa però il francese ne esce quasi sempre vincitore.

Monreal 5,5 – Concede troppo spazio a volte a Willian, che diventa così l’uomo più pericoloso dei Blues. Nel finale si perde Batshuayi, ma Cech rimedia in angolo.

Coquelin 6,5 – Prezioso il suo lavoro in fase di interdizione, non tira mai indietro la gamba anche nei contrasti più rischiosi. In uno di questi, però, accusa un problema al ginocchio che lo costringe a lasciare il campo. Dal 32’ Xhaka 6 – Non fa rimpiangere il compagno di squadra, anche se il lavoro più grosso è quasi già stato fatto e così per lo svizzero diventa tutto più semplice.

Cazorla 7 – E’ un po’ il metronomo della squadra di Wenger, colui che mette ordine e detta i tempi a volte sfrenati dei Gunners. Distribuisce palloni a raffica, tra le macerie del centrocampo avversario.

Walcott 7,5 – Insieme a Bellerin fanno il bello e il cattivo tempo sull’asse destro dei Gunners. Proprio il terzino spagnolo gli permette di siglare la rete del 2-0 e da quel momento la sua gara diventa irresistibile.

Ozil 8 – Sale spesso quasi in linea con Sanchez, ma sono i suoi movimenti a favorire gli inserimenti da dietro l’arma in più del tedesco. Prima dell’intervallo conduce, e poi conclude a meraviglia, un contropiede da manuale con Sanchez che mette al tappeto il Chelsea.

Iwobi 7Ormai punto fermo dell’undici di Wenger, si prende spesso gioco di Ivanovic, ridicolizzandolo in velocità e mettendolo sempre sotto pressione quando il serbo prova ad impostare. Dal 70’ Gibbs 6,5 – Utilizzato esterno alto dal tecnico francese, ha il tempo per disegnare un paio di cross interessanti, ma che non hanno esito.

Sanchez 8,5 – Approfitta immediatamente del regalo di Cahill, spezzando così un tabù che per i Gunners durava in campionato da circa 580 minuti. Funge a volte da falso nueve, a volte da prima punta letale nelle ripartenze, garantendo sempre la massima qualità in ogni giocata. Magico il pallone di ritorno per Ozil per il gol del 3-0. Semplicemente fantastico. Dal 79’ Giroud s.v.

All. Wenger 7,5 – Primo tempo praticamente perfetto. Il suo 4-2-3-1 basato sulla rapidità e sul fraseggio corto mette in evidenza tutte le falle della difesa del Chelsea. La ripresa diventa così soltanto ordinaria amministrazione. Dopo cinque anni, il derby con i Blues in campionato, torna ad essere suo.

 

CHELSEA

Courtois 6 – Ha poche responsabilità sulle tre reti dell’Arsenal. I giocatori di Wenger gli arrivano da tutte le parti e lui può soltanto restare inerme davanti alla debaclè della sua squadra. Al 70esimo evita il poker di Walcott con una parata importante.

Ivanovic 4 – L’uno-due dei Gunners finisce per mandare in confusione anche lui. Iwobi poi in contropiede, infatti, lo salta costantemente e lui completa un primo tempo disastroso con un’infinità di passaggi sbagliati.

Cahill 4 – Come contro lo Swansea, commette un altro clamoroso svarione in disimpegno che regala di fatto il vantaggio di Sanchez. Disattento e costantemente fuori posizione, offre una delle sue peggiori performance della sua carriera.

David Luiz 4,5 – Titolare complice il forfait di Terry, non fa nulla per tamponare le falle della retroguardia di Conte, confermando tutti i suoi limiti sia a livello tattico che mentale.

Azpilicueta 4,5 – Non può recuperare con la diagonale difensiva dopo il pasticcio di Cahill, si fa sorprendere invece da Bellerin in occasione del raddoppio dei padroni di casa.  

Kante 5 – Dovrebbe essere la diga alla difesa, ma gli errori dei suoi compagni di squadra rendono praticamente vana la sua presenza.

Willian 5,5 – Ha l’occasione per riaprire l’incontro ma il suo diagonale sfiora il palo. L’unico lampo del primo tempo della squadra di Conte, del quale è sicuramente il meno deludente. Dal 70’ Pedro 5,5 – Appena entrato ha la possibilità di bucare la retroguardia dell’Arsenal, ma uno stratosferico Bellerin gli sbarra la strada con estrema facilità.

Fabregas 4,5 – Mattatore nel match di Coppa contro il Leicester, viene promosso dal primo minuto da Conte. La partita però si mette subito male per il Chelsea e così il ritmo compassato dell’ex blaugrana non fa altro che danneggiare i Blues. Esce tra molti fischi e qualche applauso del suo vecchio stadio. Dal 55’ Marcos Alonso 5 – Difficile incidere in un match già compromesso come questo. Non dà segnali di vita sull’out sinistro, dove i Gunners giocano quasi a memoria.

Matic 4,5 Sembra nascondersi nella prima frazione dalla fase di interdizione della quale l’undici di Conte ne avrebbe più che bisogno. Tocca pochissimi palloni e in quelle rare circostanze risulta impreciso.

Hazard 4 – Impalpabile, a tratti irritante, sembra tornato quello che lo scorso anno fece più volte infuriare Josè Mourinho. Resta largo sulla sinistra senza mai entrare nel vivo del gioco. Chissà cosa gli avrà detto Antonio Conte a fine partita…Dal 71’ Batshuayi 5,5 – Crea almeno qualche grattacapo a Konscenly e compagni, peccato però che divora davanti a Cech la chance del possibile 3-1.

Diego Costa 5 – Il peso dell’attacco regge tutto su di lui. Lo spagnolo, tuttavia, viene spesso imbrigliato dai due centrali dell’Arsenal anche perché poco sorretto dai centrocampisti. In zona gol, in ogni caso, avrebbe dovuto e potuto fare di più in quelle rare occasioni da gol.  

All. Conte 4 – Dopo il Liverpool, arriva la seconda batosta della sua avventura inglese. Una batosta decisamente più dura da digerire rispetto a quella rimediata contro i Reds. A due mesi dal suo insediamento, non può essere questo il Chelsea di Conte: difesa impresentabile, manovra lenta e prevedibile ma soprattutto squadra senza carattere. Di questo passo, Abramovich potrebbe anche perdere presto la pazienza.

 

Arbitro Michael Oliver 6 – Sarà anche un derby, ma il monologo dell’Arsenal mette di fatto tutto in discesa un match nel quale alla fine non si registrano nessun episodio da moviola.

 

TABELLINO

ARSENAL-CHELSEA 3-0

Arsenal (4-2-3-1): Cech; Bellerin, Mustafi, Koscielny, Monreal; Cazorla, Coquelin (dal 32’ Xhaka); Walcott, Ozil, Iwobi (dal 70’ Gibbs); Sanchez (dal 79’ Giroud). A disp.: Ospina, Holding, Oxlade-Chamberlain, Perez. All.: Arsene Wenger.

Chelsea (4-1-4-1): Courtois; Ivanovic, Cahill, David Luiz, Azpilicueta; Kanté; Willian (dal 70’ Pedro), Fabregas (dal 55’ Marcos Alonso), Matic, Hazard (dal 71’ Batshuayi); Costa. All.: Conte. A disp.: Begovic, Oscar, Victor Moses, Chalobah. All.: Antonio Conte.

Arbitro: Michael Oliver

Marcatori: 11’ Sanchez (A), 14’ Walcott (A), 40’ Ozil (A)

Ammoniti: 28’ Ivanovic (C), 82’ Diego Costa (C)

Espulsi




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