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Calciomercato > Roma > Torino-Roma, Spalletti: "Vermaelen ha la pubalgia. Totti ora è perfetto"

Torino-Roma, Spalletti: "Vermaelen ha la pubalgia. Totti ora è perfetto"

Il tecnico giallorosso risponde alle domande dei giornalisti


Luciano Spalletti (Calciomercato.it)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

24/09/2016 12:30

TORINO ROMA CONFERENZA SPALLETTI / ROMA - La Roma va in cerca di conferme sul campo del Torino: dopo il successo contro il Crotone, i giallorossi sono attesi dalla sfida contro i granata. Luciano Spalletti risponde alle domande sulle news Roma in conferenza stampa: Calciomercato.it segue per voi la conferenza del tecnico capitolino. 

INDISPONIBILI - "Vermaelen è l'unico non disponibile. Per lui meglio valutare con più calma quello che è il suo recupero perché ogni volta che proviamo e alziamo l'asticella torniamo un po' indietro. E' un rischio che bisogna smettere di correre". 

TORINO - "Quando si parla del Torino ho un rispetto speciale perché da innamorato del calcio le imprese del Grande Torino hanno un significato unico. Di conseguenza mi sembra sempre che ci sia quando vado a giocare contro di loro il controllo di quella grande squadra su quello che faranno questi calciatori. Sarà una partita difficile, Mihajlovic è uno che riveste bene quello che volevo dire in questo discorso: è una persona di assoluto carattere e lo ha fatto vedere sia da allenatore che da calciatore. Ci sarà da lottare forte in questa partita e a noi però serve dare seguito alle ultime prestazioni e tentare di vincere ugualmente questa partita. Il Torino gioca un buon calcio, ha buoni calciatori e servirà una Roma forte". 

GIOVANI - "E' quello che abbiamo detto nella precedente conferenza: dobbiamo mettere dei paletti, dobbiamo evidenziare quello che deve essere il futuro, lavorare per il futuro. Nella composizione della rosa nella Roma c'è stata anche questa intenzione e mi sembra che abbiano scelto anche giusto per quello che abbiamo visto perché questi calciatori qui possono dare seguito a una Roma forte".

CASTAN - "La dice lunga sul carattere del calciatore. Mi fa piacere trovarlo, sarà un avversario molto difficile perché vorrà dimostrare a noi che siamo in possesso del suo cartellino. Ha sempre dimostrato di tenerci a questa maglia e con dispiacere ho affrontato l'argomento trasferimento. Vederlo giocare da titolare mi riempie di gioia". 

VERMAELEN - "E' un problema di pubalgia ma ce ne sono vari tipi e non è che dicendo pubalgia si dice una tempistica o un problema che riguarda un periodo. Si dice più cose".

TOTTI - "Mi ha invitato e penso che andrà a salutarlo perché la festa è importante. Poi non vorrò rovinare la festa quindi saluto e vado via perché non sarò gradito dal resto del gruppo (sorride, ndr). Il regalo glielo faccio ma non lo dico. Vanno meglio le cose tra di noi? Per me sono sempre andate nella stessa maniera: è uno dei calciatori della Roma, è un giocatore con qualità e attualmente è perfetto. Viene, si allena, è dentro il gruppo. Spesso fa riferimenti a collettivo, al gioco di squadra, a dare un contributo per la squadra: è quello che volevo. Si va avanti insieme". 

TRASFERTA - "Non è che siamo senza personalità, alcune volte caliamo in questa caratteristica. In alcuni momenti ci viene il timore di riprovare a fare quello che sappiamo fare. E' casualità, siamo sulla strada giusta e non dobbiamo tornare indietro". 

JUAN JESUS - "Secondo me Juan Jesus è uno dei calciatori della rosa della Roma di cui ci si può fidare. Ha sbagliato in qualche giocata, aveva un problema e gli ho chiesto di giocare. Abbiamo avuto bisogno in dei momenti di uno in più sulla linea difensiva. E domani non lo so chi farà giocare, ma mettere mano ora alla linea difensiva mi sembra un azzardo. Se non succede niente i titolari rimarranno Manolas e Fazio. Ma Jesus può giocare a sinistra, centrale, è forte di testa e fa bene l'uno contro uno: ha commesso degli errori, come tutti, ma ci sono 23 titolari". 

DZEKO - "Secondo me arriva a venti gol, ma non è la soluzione alla Roma. Contano altre cose, la partecipazione dentro la squadra. Voglio che Dzeko sia dentro al nostro progetto, dentro alle nostre intenzioni. Ci dà qualche soluzione in più. Va bene anche quella dell'anno scorso: se riusciamo a fare quella dell'anno scorso con in più Dzeko, va bene. I numeri dicono che era perfetta ma bisogna cercare una soluzioni in più e con Dzeko questa la avremo. I gol sono un dato, ma se non c'è un lavoro di squadra il gol è fine a se stesso. E' la squadra, il gruppo, il modo di ragionare, l'essere tutti disponibili". 

 




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