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Calciomercato > Benessere > Benessere, da Palermo a Firenze: le 20 città più rumorose d'Italia

Benessere, da Palermo a Firenze: le 20 città più rumorose d'Italia

Gli italiani sono i più esposti al rumore rispetto gli altri cittadini europei: 49,4% contro una media del 42,9%


Traffico (Getty Images)

21/09/2016 16:30

BENESSERE DECIBEL CITTA' RUMOROSE PALERMO ITALIA / ROMA – Auto, scooter e mezzi pubblici, sirene spiegate e clacson selvaggio. Sono i rumori che si ascoltano per le strade italiane, in cima alla classifica delle più rumorose d'Europa. Gli abitanti della penisola sono i più esposti in Europa al rumore da traffico: il 49,4% contro una media del 42,9% che vale in media 82,2 decibel (dB) con un picco massimo di 92,6 dB a Palermo. È quanto emerge da uno studio, realizzato in occasione della European Mobility Week, che ha preso in esame 20 città della penisola. Nella città siciliana, nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 14, si arriva a superare la soglia critica fissata dall'Organizzazione mondiale della sanità (90 dB) per evitare danni all'udito

Il primato europeo è conteso solo dalla Francia (49,1% di esposti), mentre la 'maglia rosa' del silenzio va ai Paesi Bassi (33,7%).

LE CITTA’ PIU’ RUMOROSE D’ITALIA - Nella classifica italiana, Palermo, come detto, è prima seguita da Firenze (88,6 dB), Torino (86,8 dB), Milano (86,4 dB), Roma (86 dB), Bologna (85 dB) e Napoli (84,7 dB). Le strade relativamente più "silenziose" si trovano invece a Catanzaro (75 dB), Bari (75,2 dB) e Potenza (75,6 dB).

Di seguito la top 20 delle città italiane più e meno rumorose:

1. Palermo (92,6 dB)
2. Firenze (88,6 dB)
3. Torino (86,8 dB)
4. Milano (86,4 dB)
5. Roma (86 dB)
6. Bologna (85 dB)
7. Napoli (84,7 dB)
8. Trieste (84,1 dB)
9. Ancona (83,8 dB)
10. Verona (82,6 dB)
11. Aosta (82,1 dB)
12. Trento (81,5 dB)
13. Campobasso (81,3 dB)
14. Cagliari (80 dB)
15. Pescara (78 dB)
16. Genova (77,9 dB)
17. Perugia (76,9 dB)
18. Potenza (75,6 dB)
19. Bari (75,2 dB)
20. Catanzaro (75 dB)

LE CONSEGUENZE E LE “VITTIME” DEL RUMORE – Lo studio ha tracciato anche un identikit delle "vittime" del rumore della strada. Nel nostro Paese sono soprattutto donne (56%) con un'età media di 47 anni, principalmente impiegate e insegnanti (32%), pensionati (16%), i freelance (13%) e le casalinghe (11%). ll sottofondo urbano alimenta nelle persone più esposte preoccupazione, nervosismo e sbalzi d'umore (+7 punti percentuali-pp rispetto ai meno esposti), irritabilità (+6 pp), disturbi del sonno (+4 pp), mal di testa (+6 pp) e problemi di concentrazione (+5 pp), insieme a un leggero calo percepito dell'udito (+7 pp) e ronzii alle orecchie (+4 pp), con un peggioramento della funzione uditiva nel tempo (+11 pp).

"Il rumore del traffico, anche a livelli inferiori agli 85 dB, può interferire con la comunicazione verbale, quindi con la concentrazione, lo stato di stress, il rendimento scolastico e lavorativo, fino a diventare causa di incidenti - spiega il professore Guido Conti, del Policlinico universitario Gemelli di Roma - A questi effetti sono più esposti gli anziani, i bambini, i soggetti che già presentano disturbi dell'udito e della comunicazione. Il rumore può inoltre causare insonnia e sonnolenza notturna e favorire l'obesità. Ancora più allarmante è la correlazione, probabilmente mediata dagli effetti sui sistemi neuro-vegetativo ed endocrino e sul ritmo sonno-veglia, tra il rumore urbano e l'ipertensione arteriosa, l'ischemia cardiaca e gli accidenti cerebro-vascolari, la mortalità in generale".

I CONSIGLI – Per evitare i danni all’udito gli esperti suggeriscono, a cittadini e amministratori, di seguire questi sette consigli:
1. diffondere e favorire l'uso di veicoli elettrici;
2. preferire le biciclette ed il trasporto pubblico ai mezzi privati;
3. incentivare l'impiego di asfalto insonorizzante e pneumatici a bassa emissione sonora;
4. far rispettare limiti di velocità e, dove possibile, installare sistemi di abbattimento del rumore, come ad esempio le barriere "frangi rumore" e i trattamenti acustici di aree/ambienti scolastici;
5. favorire la diffusione del car sharing;
6. aumentare il verde urbano;
7. favorire la cultura del rispetto dell’ambiente, compreso quello sonoro.

S.C.




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