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Calciomercato > Serie A > Serie A, dalla Juve (ex) capolista alla Roma 'sprecona': come cambia il campionato

Serie A, dalla Juve (ex) capolista alla Roma 'sprecona': come cambia il campionato

Il Napoli vola in testa di un punto e l'Inter ritrova coraggio


Inter in festa © getty Images
Luca Incoronato (@_n3ssuno_)

19/09/2016 12:27

SERIE A NAPOLI JUVENTUS ROMA INTER / ROMA - Nuova stagione e nuove gerarchie. Ecco cosa dicono, ad oggi, le ultime news serie A. In vetta si ritrova lo stesso trio dello scorso anno, quando la Juventus sollevò il trofeo di campione d'Italia, il Napoli si qualificò per la Champions League diretta e la Roma si regalava un biglietto per i preliminari. Tante cose sono cambiate in pochi mesi, dal passaggio di Higuain e Pjanic alla Juventus all'esplosione di Milik al Napoli, passando per l'amara eliminazione della Roma contro il Porto

JUVENTUS: I CAMPIONI DA BATTERE

Giunta alla quarta giornata, lo scorso anno la Juventus aveva collezionato due sconfitte, un pareggio e una vittoria, per un totale di quattro punti, con altrettante reti fatte e subite. Un inizio da incubo, dovuto ai tanti cambi in rosa, che nulla sembra avere in comune col cammino attuale dei bianconeri, inciampati in Champions ma agguerriti in campionato, dove la coppia Higuain-Dybala sembra aver subito trovato le giuste misure. 

L'esaltante mercato sembra aver quasi fatto dimenticare quanto sia difficile incastrare tanti nuovi ingranaggi, cosa che Allegri sta tentando di fare, al netto di alcuni passi falsi, come quello contro l'Inter, che è costato la vetta.

 

NAPOLI: LA RIVALE

Le prime quattro gare della stagione 2015-16 avevano portato cinque punti, uno in più della Juventus, proprio come oggi, anche se ora la classifica le vede rispettivamente a quota 10 e 9. Il gioco c'era ma, al suo primo anno, Sarri doveva essere libero di sbagliare ma soprattutto di sperimentare. Si tentò la via del trequartista, con scarsi risultati, per poi trovare il giusto assetto con il 4-3-3. 

I gol di Higuain come quelli di Milik (qualcuno in meno), per un buon inizio ma non esaltante, tramutatosi in una stagione ricca di emozioni e nervosismo, fino all'amara conclusione. La sconfitta della Juventus contro l'Inter è giunta in maniera inattesa, data la sconfitta dei nerazzurri in Europa League e le tante difficoltà di de Boer. In città si 'festeggia' la vetta, almeno via web, nella speranza che i nervi del gruppo di Sarri sappiano dimostrarsi più saldi.

ROMA: WORK IN PROGRESS

I giallorossi di Spalletti sono ancora impegnati nel capire cosa vogliano fare da grandi. Terzi in classifica (in gran compagnia) a sette punti, perdono la chance di superare la Juventus, perdendo contro la Fiorentina. Occasione mancata come contro il Porto, per l'accesso ai ricchi gironi di Champions, e contro il Viktoria Plzen, per cercare la svolta in Europa League

La rosa c'è, così come il tecnico che lo scorso anno ha tramutato il lavoro di Garcia in un terzo posto (quasi secondo). Il 'caso Totti' pare finalmente rientrato e, al netto di tifosi ancora un po' scettici, questo gruppo potrebbe e dovrebbe fare di più. Nel 2015-16 i punti nelle prime quattro gare furono otto, nonostante mille difficoltà. C'è solo da immaginare cosa possa fare stavolta una Roma più matura, completa e organizzata, se solo ne avesse voglia.

INTER: L'IMPREVEDIBILE

Dopo la sconfitta contro l'Hapoel Be'er Sheva, la sfida con la Juventus non poteva giungere in un momento peggiore o forse migliore. Ranocchia aveva avvisato i bianconeri nel post gara europeo, sottolineando come fosse un match a parte, con ben altre motivazioni alla base. 

Così è stato e, per il bene di de Boer, i nerazzurri saranno in grado di richiamare tale fervore ogni volta che sarà necessario. Suning ha investito molto, pur limitandosi in un unico reparto o quasi e la speranza è che il tecnico apprenda in fretta il modo migliore d'esprimere calcio in Italia. A sette punti, è terza in classifica ma soprattutto è una mina vagante. Non avrà le quattro vittorie su quattro di Mancini ma tutti sanno com'è terminata la sua stagione.

 

GENNAIO: IL MERCATO DELLE PRIME

La Juventus paga l'assenza di Marchisio, ritrovandosi senza un regista affidabile al termine del calciomercato, dopo l'esperimento, per ora fallito, con Pjanic. Allegri non intende puntare tutto su Lemina, lasciandolo crescere e così a gennaio si potrebbe tornare a far affidamento su Marotta. Non è infatti da escludere un nuovo tentativo per uno tra Witsel e Matuidi, portando muscoli e geometrie in una mediana che spesso lascia scoperta la difesa. 

Per la Roma la miglior news di mercato è rappresentata dall'atteso rientro di Rüdiger. Il gruppo di Spalletti ha bisogno di stabilità in retroguardia e, con l'assenza di Vermaelen (dimostratosi per ora non così affidabile) e le brutte prestazioni di Juan Jesus, il tedesco rappresenterà una boccata d'aria fresca. 

Difficile ipotizzare grandi colpi per l'Inter, dopo Joao Mario e Gabigol ma uno o due colpi sugli esterni non sarebbero da escludere del tutto. A gennaio potrebbe riprendere vita la trattativa per Lichtsteiner, così come quella per Semedo del Benfica, già 'bloccato' per il 2017. 

Dopo aver trattenuto Gabbiadini, il Napoli può dirsi soddisfatto in attacco, con un centrocampo decisamente arricchisto dalla sessione estiva. Punto debole resta la difesa, in attesa dei ritorni di Maksimovic e Tonelli. Detto ciò, Ghoulam lascerà la piazza per la coppa d'Africa, con Sarri che ha lasciato intende di non fidarsi di Strinic e dei suoi crampi. Almeno un colpo sarà obbligatorio.




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