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Calciomercato > Serie A > Serie A, Tavecchio: "Dobbiamo ridurre le squadre. Ceferin e la super Champions..."

Serie A, Tavecchio: "Dobbiamo ridurre le squadre. Ceferin e la super Champions..."

Il presidente della Lega torna a parlare della riduzione dei club iscritti ai campionati professionistici


Carlo Tavecchio (Calciomercato.it)

19/09/2016 09:14

SERIE A TAVECCHIO RIDUZIONE SQUADRE / ROMA - Dalle ultime news Serie A, tra il record di incasso a 'San Siro' in occasione di Inter-Juventus e la necessità di ridurre i club professionistici, al nuova super Champions League. Carlo Tavecchio, presidente della Figc, interviene ai microfoni di 'Rai Radio 1'. Ecco le parole raccolte da Calciomercato.it.

SAN SIRO PIENO - " Mi ha detto il responsabile dello stadio che la partita ha fatto il record d'incasso ed è importante in un momento così in cui c'è un calo delle presenze. Questo è il segnale che quando. Mi sono divertito, avevo l'appuntamento con Ventura e ci siamo trovati lì".

SERIE A RIAPERTA - "Tifo Inter? Ho sempre avuto una simpatia per quella squadra. Sono contento perché il campionato è ridiventato interessante. L'Inter avrà la sua chance come la Roma, il Napoli e la Juve, che è sempre la Juve".

RIDUZIONE SQUADRE PROFESSIONISTICHE - "Il campionato ha bisogno delle grandi città. Le città importanti d'Italia devono essere in competizione. Tutto si può migliorare: io credo che la Serie A così come tutte le altre componenti professionistiche debba avere un ritocco. Ci sono troppe squadre, dobbiamo arrivare ad una riduzione che aumenterebbe il tasso agonistico, tecnico e di tifosi. Questo ovviamente fa a pugni con una questione ecomica. La federazione non può stare ad assistere senza intervenire. Questa settimana incontrerò le Leghe per dare una specie di gentile ultimatum ad una iniziativa che ho preso un anno fa, ora bisogna andare a dama. L'ultimatum è una battuta. Ci sono un sacco di problemi economici, la torta non può essere ripartita in tanti se tutti partecipano con un interesse relativo. Ovviamente il campionato non può essere riportato in uno o due anni, ma si deve fare un piano quadriennale, quinquennale non so. Se ne parla da tanto, ormai va presa e portata a definizione. Si darebbe un interesse maggiore al campionato. Numero ideale di squadra? Dico 18. A 20 per la Serie B e la Lega Pro compatibilmente con gradualità portarla a due gironi da 20. Io credo che sia compatibile la nostra riduzione con la possibilità di far giocare di più la Nazionale".

STADIO NAPOLI - "Il Napoli vuole uno stadio da 20mila posti? Io ritengo che uno stadio d'elite non sia compatibile con Napoli. Napoli 20mila persone le fa con un quartiere. Lo stadio deve essere messo a norma e rigenerato con gli interessi del paese. Gli investimenti devono essere fatti non solo nella parte sportiva, ma anche dei comuni. Gli stadi fanno parte di un sistema di sport che non può essere eluso. Una città come Napoli deve avere uno stadio consono".

CEFERIN - "Tutti sanno che in Fifa e Uefa è arrivato un maremoto. Bisognava trovare persone che cambiassero radicalmente le questioni. Ceferini l'avevo conosciuto, ho avuto contatti con lui. Con i presidenti del nord abbiamo aperto un primo colloquio ed eravamo in netta minoranza, poi ognuno ha aperto i suoi contatti. Ho parlato con la Francia, poi con la Germania. E l'Italia ha avuto un suo riconoscimento. La scelta di Ceferin è una scelta felice. La Uefa deve ascoltare e non comandare. Ora la Uefa diventerà più democratica. L'Italia avrà sicuramente un grosso vantaggio. Col presidente Ceferin abbiamo concordato che sarà restituito l'ufficio di Bruxelles a Uefa. L'Uefa non può essere assente dal contesto politico europeo. Faremo una grossa battaglia politica per i cinque italiani in campo".

SUPER CHAMPIONS - "Ad Atene è stata fatta una riunione specifica. Credo che con un compenso economico anche le piccole federazioni che rischiano di restar fuori saranno d'accordo".




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