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Calciomercato > Juventus > Inter-Juventus, Marotta: "Esclusione Higuain non è punizione". E 'annuncia' Bentancur

Inter-Juventus, Marotta: "Esclusione Higuain non è punizione". E 'annuncia' Bentancur

Le parole dell'amministratore delegato a pochi minuti dal match di San Siro


Beppe Marotta ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

18/09/2016 17:39

INTER JUVENTUS MAROTTA HIGUAIN BENTANCUR / MILANO - A pochi minuti dal fischio d'inizio di Inter-Juventus, l'amministratore delegato bianconero Beppe Marotta ha parlato a 'Premium Sport': "Dietro la parola snodo si nascondono tante riflessioni. E' una partita importante, sappiamo che contro la Juventus le motivazioni delle nostre avversarie aumentano e saranno diverse da quelle di giovedì e da quelle precedenti". 

Bentancur - "Monitoriamo le giovani promesse, su Bentancur abbiamo un diritto di prelazione derivante dalla cessione di Tevez e credo che lo faremo valere. Sarà un'operazione che faremo nella prossima stagione". 

Critiche tifosi - "Siamo abituati a subire anche queste critiche, fanno parte del gioco. Dobbiamo fare tifoso da quel pareggio, le esternazioni di Bonucci sono sentite: è un calciatore importante ed è giusto che le abbia fatte". 

Isco - "Questo suggerimento faccio tesoro. La rosa che abbiamo oggi è una rosa competitiva e siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Ci vuole tempo per far inserire i nuovi calciatori che sono di calibro importante. Il lavoro di Allegri sta procedendo nel migliore dei modi ma parliamo di una rosa della Juventus con un livello qualitativo più alto. Poi gioca uno o un altro sono decisione dell'allenatore che li vede tutti i giorni e sa benissimo chi mettere in campo". 

Higuain - "Lui, come Barzagli e Dani Alves sanno che la Juventus non è fatta da 11 titolari ma 16-17. Con così tanti impegni il loro impiego deve essere ponderato dall'allenatore. L'esclusione non va intesa come una punizione o una critica alla prestazione". 

Inter - "Dobbiamo cercare di ottenere il massimo, ma non c'è nessuna premeditazione nei loro confronto. Il derby d'Italia è una partita nella partita e sono certo che le motivazioni dei nostri calciatori sono molto forti". 




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