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Calciomercato > Juventus > Calciomercato Juventus, Marotta 'chiama' Morata e blinda i suoi: "Tante richieste ma..."

Calciomercato Juventus, Marotta 'chiama' Morata e blinda i suoi: "Tante richieste ma..."

Il direttore generale e amministratore delegato ha parlato del mercato bianconero


Beppe Marotta ©Getty Images

16/09/2016 08:15

CALCIOMERCATO JUVENTUS DICHIARAZIONI BEPPE MAROTTA A TUTTOSPORT / TORINO - Beppe Marotta, amministratore delegato e direttore generale della Juve, ha parlato del calciomercato Juventus e non solo nel corso di un'intervista concessa a 'Tuttosport'. Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti delle dichiarazioni del dirigente bianconero sulla campagna trasferimenti bianconera e sulla recente sfida di Champions League contro il Siviglia, terminata col risultato di 0-0, che ha visto sollevare alcune critiche nei confronti della squadra Campione d'Italia.

BONUCCI E IL MERCATO IN USCITA - "La dichiarazione d'amore di Bonucci fa piacere. Tanti nostri giocatori sono stati richiesti dalle big europee, ma noi siamo la Juve e non abbiamo nulla da invidiare a nessuno".

RITORNO MORATA - "Mai dire mai, da noi lui ha avuto la sua consacrazione. Sapevamo fin dall'inizio che rischiavamo di perderlo e ci è spiaciuto. In futuro, chissà...".

PJANIC OUT CONTRO IL SIVIGLIA - "Le scelte le fa Allegri, nel migliore dei modi e per il bene della Juventus. Non ci attacchiamo a queste cose, si vince e si perde in undici".

LA PARTITA COL SIVIGLIA - "Fino a qualche anno fa le squadre europee venivano a Torino per giocarsi la partita, senza tattiche rinunciatarie. Evidentemente, il vento è cambiato e adesso ci temono. Blocco psicologico dei nostri giocatori in Europa? Può darsi si debba lavorare anche sotto questo aspetto. Bisogna avere la consapevolezza di essere un top club europeo e mettere da parte le ansie. Non saremo mai come Real, Bayern, Barcellona o City che segnano quattro o cinque reti a partita, ma possiamo battere tutti".

LO SFOGO DI ALLEGRI - "E' da considerare positivamente, oggi siamo tra le squadre da battere ed il ruolo di favoriti ci impone un approccio diverso, senza ansie o apprensioni che non ci devono appartenere. Per farlo, è fondamentale vincere".

S.D.




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