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Calciomercato > Inter > Inter, Icardi: "Non sono il leader. 90 milioni per Higuain? Le clausole sono finte"

Inter, Icardi: "Non sono il leader. 90 milioni per Higuain? Le clausole sono finte"

L'attaccante argentino ha commentato anche la mancata convocazione in Nazionale


Mauro Icardi © Getty Images
Maurizio Russo

14/09/2016 14:00

EUROPA LEAGUE INTER ICARDI HIGUAIN CALCIOMERCATO / MILANO - "L'ho sempre detto, qua ci sono tanti leader. Io sono attaccante e faccio il mio lavoro che è fare gol, ma non vuol dire che mi porto la squadra sulle spalle". Pensieri e parole di Mauro Icardi. Il centravanti e capitano dell'Inter ha parlato nella conferenza stampa della vigilia dell'esordio dei nerazzurri in Europa League contro gli israeliani dell'Hapoel Beer Sheva: toccando diversi argomenti delle news Inter: "Lavorano tutti gli undici in campo, dal portiere al centravanti, ognuno con le sue responsabilità. Finora ho segnato i 3 gol della squadra, ma con i gol dell'attaccante si premia il lavoro di tutti i compagni e dello staff durante la settimana. Tutti i giocatori della rosa devono dare un contributo. Una squadra si costruisce sulla base di tutti, non su un solo giocatore. Modulo? Mi trovo bene con il 4-2-3-1 di Pescara perché ci sono giocatori con le qualità per mandarmi in porta. Quando ho tre giocatori dietro di me che possono farmi cross e assist sto bene. Nella prima partita abbiamo giocato col 3-5-2 con cui non giocavamo dai tempi di Mazzarri e si è visto che non lo provavamo da tempo. Poi siamo tornati al modulo che usavamo anche con Mancini e ci siamo trovati bene. Poi io non sono l'allenatore e non decido io, ma così mi trovo bene".

NAZIONALE E MERCATO - Icardi ancora una volta è stato escluso dalla Nazionale argentina nelle ultime convocazioni: "Se ne parla troppo. E' l'allenatore che deve fare le scelte, non io. Quando deciderà di chiamarmi, io sono pronto. Pratto al mio posto? E' un buon attaccante, anche se poco celebrato in Europa. L'anno scorso ho fatto il mio e potevo fare anche meglio. Quest'anno spero di fare ancora di più". Poi il centravanti nerazzurro ha commentato le voci di calciomercato sul rinnovo del contratto con una clausola che potrebbe essere superiore a quella di Higuain e abbattere il muro dei 100 milioni di euro. "Higuain vale i 90 milioni che ha speso la Juventus questa estate dopo aver fatto 36 gol in Serie A. Il mio prezzo lo decide la società: le clausole sono un po' finte, se pensiamo che quella di Messi è fissata a 250 milioni... una cifra che nessuno può spendere. Se la mia supera i 100 decide la società, io sono contento di essere rimasto e voglio restarci finché lo vorranno. Quella contro la Juve è una gara molto importante, ma siamo professionisti e domani sarà una partita altrettanto importante perché siamo in Europa. Volevamo andare in Champions, ma siamo in Europa League e dobbiamo abituarci a giocare queste partite una dopo l'altra. Con Ronaldo non ci sono paragoni: è il migliore attaccante della storia del calcio, ma certamente mi piacerebbe alzare una coppa e farlo da capitano sarebbe ancora più bello. Gol di testa? Abbiamo giocatori come Candreva e Banega bravi a fare cross e che hanno buoni piedi. Da piccolo segnavo tanto di testa, non so perché all'Inter li ho fatti più spesso coi piedi. Ma io mi alleno a segnare in ogni modo, lo scorso hanno ho fatto un gol di petto".




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