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Calciomercato > Juventus > Juventus-Siviglia, Buffon avverte: "Bastonate dietro l'angolo"

Juventus-Siviglia, Buffon avverte: "Bastonate dietro l'angolo"

In conferenza il tecnico predica umiltà e invita alla prudenza


Gianluigi Buffon ©Getty Images

13/09/2016 19:48

JUVENTUS SIVIGLIA CONFERENZA BUFFON / TORINO - Intervenuto in conferenza stampa al fianco di Massimiliano Allegri il capitano della Juventus ha detto la sua sulla sfida Champions contro il Siviglia.

Prima di rispondere alle domande dei giornalisti, Buffon ha parlato a 'Premium Sport': "Il Siviglia mi ricorda un'occasione persa perché poi abbiamo pescato il Bayern. In Champions non c'è una favorita ma un lotto di squadre che se la giocheranno. Uno sfrontato come Dani Alves, con la sua spensieratezza ed esperienza può farci bene". 

CONFERENZA 

CAPITANO - "E' lo stesso ruolo di qualsiasi calciatore. Siamo una squadra con esperienza internazionale, non c'è bisogno di sottolineare l'importanza di determinate gare o insegnare l'approccio in certe partite. La Juve di esperienza nella rosa ne ha in abbondanza. Il ruolo sarà solo quello di parare il meglio possibile". 

SOGNO VICINO - "La affrontiamo con una consapevolezza diversa che è figlia della finale di due anni fa e delle partite con i Bayern Monaco che hanno detto che eravamo già arrivati a un grande livello di competitività. Quest'anno, grazie agli sforzi della società, siamo migliorati ulteriormente ma peccherei di spavalderia dicendo che la Juventus è la favorita della Champions. Ci sono diverse squadre alla nostra altezza e servono determinati incroci per arrivare alla fine. Non cominciamo pensando di essere favoriti ma un'ottima squadra che viene da un percorso di crescita che quest'anno è stato migliorato ulteriormente".

ENTUSIASMO - "Se chi è del settore dice che siamo forti qualcosa vorrà dire. Secondo me è il risultato di quanto fatto lo scorso anno più la campagna acquisti di quest'anno. Ovvio che non passiamo passare inosservati agli occhi degli interditori ma per ripetere un cammino importante servono i piedi ben piantati a terra e tanta umiltà. Non ci sono squadre che possono approcciare questa competizione con troppa sicurezza, la bastonata è dietro l'angolo". 

VIALLI - "Credo che a Luca faccia piacere essere rimasto l'ultimo ad aver vinto la Champions, c'è sempre un po' di egoismo. E' stato simpatico e sono convinto che sarebbe felici vedere trionfare la Juve dopo tanto tempo. Sarei talmente contento per noi, per tutti quelli che hanno sposato questo progetto da tempo e per tutti i tifosi che lo seguono da quando sono nati, anche se non dovessi essere io ad alzarla sarei felice uguale". 

ESPERIENZA - "E' importante soprattutto nelle prime gare perché ci sono scariche di adrenaline e delle emozioni che hai già vissuto e quindi sai già come affrontare questo tipo di ansia. Il giovane può essere un valore aggiunto a torneo iniziato quando con la spensierattezza può essere un'arma in più". 

NON VINCERE - "Se è andata così e perché ce lo siamo meritati. Mi sono scocciato di essere così modesto, dobbiamo fare di più perché quanto fatto finora non è bastato. Credo che i margini di miglioramento ci sono fino all'ultimo giorno di carriera, si può ambire a migliorare sia come squadra che come singolo". 

B.D.S.




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