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Calciomercato > Inter > Inter, Paolillo: "Io al Milan non ci andrei mai. De Boer e Mancini..."

Inter, Paolillo: "Io al Milan non ci andrei mai. De Boer e Mancini..."

L'ex dirigente nerazzurro fa il punto sulla nuova società e sul cambio di proprietà dei cugini rossoneri


Ernesto Paolillo ©Getty Images

13/09/2016 12:35

INTER PAOLILLO MILAN DE BOER MANCINI / MILANO - C'è solo l'Inter nel cuore di Ernesto Paolillo. L'ex dirigente nerazzurro, in un'intervista concessa a 'Repubblica', fa il punto sulle ultime news Inter e sui cinesi pronti a rilevare anche il Milan: "Avevo suggerito una fusione piuttosto che finire in mani straniere, è un dispiacere. Un vero peccato, ma se hanno capitali da investire e se possono far crescere la squadra, ben vengano. Non mi sembra che ci sia grande attenzione ai tifosi italiani, c'è una visione globale di queste squadre all'estero, ma non al calcio domestico".

JUVENTUS - "Tifo Inter, come sempre. La Juventus sta gestendo la società in modo fantastico, come si gestisce un'azienda di grande livello. La Juve è troppo forte ed in forma, sono pessimista sul risultato. Ma sono convinto che l'Inter salirà e salirà bene". 

MILAN - "Secondo me servono delle bandiere nelle società. L'arrivo degli stranieri porta a dimenticare la storia del club. Mi dispiace che gli interisti vadano al Milan, io non sarei mai stato un dirigente rossonero, piuttosto avrei scelto una squadra di un'altra città. E' il sano campanilismo che ci vuole".
 
MOURINHO - "A Mourinho auguro grandissimi successi. E' un professionista serio, ha preso per mano l'Inter che aveva campioni, ma non era organizzata e ha saputo organizzarla in modo tale da vincere tutto. Dimostra di essere un grande professionista e mi auguro possa vincere tutto anche a Manchester". 

DE BOER - "Lui è appena arrivato, oltre a conoscere i giocatori ed a capire se sono adatti al suo gioco deve anche preparare la squadra. Non è facile, ha bisogno di tempo. Ma mi sembra sulla buona strada, i passi avanti sono stati fatti soprattutto in attacco, manca qualcosa a centrocampo e dietro, ma lui deve fare capire qual è il suo gioco ed è inevitabile che in questa fase ci siano degli scompensi". 

MANCINI - "Lo avrei cambiato quando la situazione era diventata ingestibile".

TOTTI - "Lui è l'unico grande giocatore italiano che avrei voluto sempre all'Inter. Mi auguro che faccia un grande campionato con la Roma in modo che possa lasciare al vertice".

L.P.

 




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