• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Inter > Inter, retroscena Caprari: "Con la Juventus era tutto fatto, poi... Meglio così!"

Inter, retroscena Caprari: "Con la Juventus era tutto fatto, poi... Meglio così!"

L'attaccante ora al Pescara è di proprietà del club nerazzurro


GettyImages-591976032.jpg
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

11/09/2016 08:50

CALCIOMERCATO INTER INTERVISTA CAPRARI A LA GAZZETTA SPORTIVA / MILANO - Gianluca Caprari, attaccante attualmente in forza al Pescara ma di proprietà dell'Inter, ha concesso una lunga intervista a 'La Gazzetta Sportiva', di cui Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti. Ecco le parole di uno dei protagonisti del calciomercato Inter che verrà.

RUOLO - "Per Oddo, sono un trequartista che deve sapersi muovere tra le linee".

PESCARA-INTER - "Per me è una partita come le altre, anche se chiaramente ci sarà un po’ di emozione in più. Se l’anno prossimo voglio davvero giocare a San Siro, devo pensare a far bene con il Pescara in questa stagione. Sicuramente noi abbiamo lavorato di più insieme, potendo preparare meglio la partita. L’Inter, con tutti i nazionali fuori, ha avuto meno tempo. Non dobbiamo snaturarci, con l’Inter sarà una partita simile a quella con il Napoli".

RETROSCENA JUVENTUS E... STRAMACCIONI - "Con la Juve era tutto fatto, poi sono spariti e all’ultimo momento hanno detto che non se ne faceva più nulla. Solamente dopo è arrivata l’Inter ed è stato meglio così: loro mi hanno voluto davvero. Nell'Inter attuale, mi sembra che non ci siano giocatori brevilinei come me. Ero già stato vicino ai nerazzurri ai tempi di Stramaccioni. A lui devo molto, mi ha inventato esterno negli Allievi della Roma".

LA ROMA - "Ricordo lo sguardo e la mia emozione quando Montella mi disse di entrare con lo Shakhtar, in Champions. Poi, sempre lui, mi ha fatto esordire in A contro il Milan e in Coppa Italia contro l’Inter. Il cambio con Totti contro lo Slovan Bratislava? Lui è il re di Roma e vederlo in panchina era una sensazione strana, il mondo sembrava capovolto. Luis Enrique era così: non guardava in faccia nessuno. Giocava chi per lui stava meglio".




Commenta con Facebook