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Calciomercato > Italia > Italia, i ricordi di Di Biagio: "Dal 5 maggio a Byron Moreno. Ora con Ventura..."

Italia, i ricordi di Di Biagio: "Dal 5 maggio a Byron Moreno. Ora con Ventura..."

Il Ct dell'Under 21 tra successi, sconfitte e futuro del calcio italiano


Luigi Di Biagio (Calciomercato.it)

10/09/2016 09:06

ITALIA DI BIAGIO NAZIONALE VENTURA / ROMA - Una lunga intervista, in cui ripercorre la sua carriera dai primi passi fino ad ora. Luigi Di Biagio, Ct della Nazionale azzurra Under 21, si racconta ai microfoni del 'Corriere dello Sport': "Quando fui venduto dalla Lazio al Monza mi dispiacque, mi sembrò che la Lazio mi trattasse male. Visto come è andata penso sia stato un danno, per loro. Mi acquistarono Marotta e Carnevali, quello del Sassuolo. Realizzarono una bellissima plusvalenza quando poi mi cedettero al Foggia".

ALLENATORI PIÙ IMPORTANTI - "Per quanto riguarda la mia carriera, allestirei un podio e ci metterei Zeman, Lippi e Mazzone".

RIGORE DEL '98 - "Lo so, è una croce che mi porto addosso. E che spesso offusca tutto quello che di buono ho fatto, o spero di aver fatto, per la nazionale e il calcio italiano. Ero tranquillo, sicuro di segnare. Avevo giocato un ottimo mondiale. Ma calciai troppo bene, se l'avessi un po' sporcato quel tiro..."

MONDIALE 2002 - "Mi infortunai dopo la prima partita ma rimasi per curarmi. Con la Corea giocammo male, ma devo anche dire che io un arbitraggio come quello di Moreno non l'ho mai visto in vita mia. Ci annullò un gol, ci diede un rigore contro, espulse Totti, ci ammoniva anche se respiravamo. Quando poi si sono sapute certe vicissitudini giudiziare si è capito molto.

5 MAGGIO - "Ancora ci soffro. Volevo vincere lo scudetto con l'Inter nella mia città. E avevo segnato anche il gol del due a uno, poi tutto crollò, nessuno sa perché. Avevamo dominato il campionato e potevamo chiuderlo prima se strane decisioni arbitrali non ci avessero costretto a giocarci tutto all'Olimpico".

GIOVANI - "Si privilegia più il fisico che la tecnica? Ha ragione, è un rischio serio. Ma le cose stanno cambiando. Sono stati molto utili anche i richiami di Allegri, il suo ripetere sempre che cerca giocatori di qualità

VENTURA - "Rapporto perfetto. Non è un solo un grande allenatore, è un maestro di calcio. Ha fatto venire su molti ragazzi, li ha scoperti e valorizzati. Parliamo molto, ovviamente, dei possibili innesti di giovani in prima squadra. Ascoltarlo è un piacere, si impara molto".

L.P.

 




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