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Calciomercato > esclusivo > Lazio, ESCLUSIVO Cardelli: "Non sono razzista. Tanti stranieri qui senza meritarlo"

Lazio, ESCLUSIVO Cardelli: "Non sono razzista. Tanti stranieri qui senza meritarlo"

Il giovane calciatore spiega la sua decisione di lasciare il calcio


Filippo Cardelli (Facebook.com)
ESCLUSIVO
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

07/09/2016 14:05

LAZIO ESCLUSIVO CARDELLI / ROMA - Ha detto basta e ha fatto rumore: Filippo Cardelli su Facebook nei giorni scorsi ha sfogato tutta la sua rabbia verso il sistema calcio, annunciando il suo addio alla Primavera della Lazio. Parole che sono risuonate più volte in questi giorni andando a travalicare le news Lazio: Calciomercato.it ha voluto capire dalla voce del diretto interessato i perché della sua decisione. 

In esclusiva ai nostri microfoni Filippo Cardelli ha spiegato: "Ho iniziato a pensarci lo scorso anno, dopo che mi sono fatto male: stando fuori inizi a valutare anche le alternative. Poi sono rientrato e vedendo tanti stranieri e tanta ingiustizia ho deciso di prendere questa decisione: credevo che potesse far rumore ma non così tanto". 

Il giovane ormai ex calciatore della Lazio racconta anche le critiche che gli sono piovute addosso: "In tanti mi hanno dato del razzista ma non lo sono: se uno è bravo e se lo merita, è giusto che venga qui a giocare. Non ce l'ho con gli stranieri ma con le società che li vanno a prendere, non so perché, e tolgono il posto agli italiani anche senza meritarlo. Nel calcio entrano dinamiche, di conoscenze, che scavallano qualsiasi tipi di merito".

Tanto rumore ma neanche un messaggio da parte della società: "Nessuno si è fatto sentire: ora terminerò la scuola e poi andrò in America a fare il collage. Non cambio idea, ci tengo che il messaggio sia recepito e non sarebbe corretto tornare indietro. Molti miei colleghi hanno manifestato i miei stessi dubbi e le mie stesse perplessità: questo mi fa capire di non essere solo".

Solo, invece rischia di trovarsi il calcio italiano e la Serie A: "Ci sono sempre più stranieri e meno italiani -  conclude Cardelli in esclusiva a Calciomercato.it - : fossimo un campionato di prima fascia, con squadre che lottano per vincere la Champions, lo potrei anche capire. Però prendere i calciatori da fuori e non avere neanche il meglio, mi sembra veramente inutile".




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