• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Benessere > Benessere, pendolarismo e inizio giornata lavorativa prima delle 10: è pericolo stress

Benessere, pendolarismo e inizio giornata lavorativa prima delle 10: è pericolo stress

Le due abitudini possono portare anche all'aumento di peso: ecco perchè


In ufficio (Getty Images)

06/09/2016 16:07

BENESSERE LAVORO STRESS PENDOLARISMO INIZIO GIORNATA PRIMA 10 / ROMA – Il lavoro può essere una fonte di stress, si sa, ma l’utilizzo dei mezzi pubblici per andare e tornare dall’ufficio e gli orari imposti ai dipendenti (o ai bambini nelle scuole e agli universitari) possono metterci il carico da 90. Due studi spiegano il perché.

I MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICI – Affrontare il tragitto casa-lavoro e viceversa nel modo sbagliato potrebbe avere un effetto negativo sulla salute dei pendolari. Una ricerca svolta nel Regno Unito ha calcolato che nel corso del 2013 gli abitanti di Inghilterra e Galles avrebbero "sprecato" una media di 56 minuti al giorno per gli spostamenti da e per l’ufficio e alcuni lavoratori intervistati hanno indicato il pendolarismo come una fonte di stress. Le cause? I ritardi, i vagoni dei treni sempre affollati, le temperature spesso non confortevoli e della frustrazione di non poter utilizzare il proprio tempo in altro modo. "Per qualcuno il tempo trascorso in viaggio può essere utilizzato come opportunità per rilassarsi o per riflettere, ma per un numero sempre maggiore di persone costituisce un vero e proprio problema di salute e di benessere" ha spiegato Shirley Cramer della Royal Society for Public Health.

Ma non è tutto. Oltre a risultare poco amati, questi viaggi giornalieri potrebbero portare anche a un aumento di peso poiché, oltre a togliere tempo ed energie da dedicare all’attività fisica, è stato rilevato che doversi alzare presto la mattina per prendere bus e metropolitane sottrae tempo alla preparazione del pranzo da portare al lavoro, ostacola la possibilità di fare una colazione ricca e tranquilla e quindi favorisce il consumo di snack lontani dei pasti. Gli esperti di Health.com danno qualche consiglio: restare in piedi almeno per una parte del tragitto, scendere dai mezzi una o due fermate prima del destinazione e raggiungerla poi a piedi, ascoltare buona musica o una seguire una sessione di meditazione e infine, quando possibile, andare a lavoro scegliendo percorsi a piedi o in bicicletta.

INIZIARE LA GIORNATA LAVORATIVA PRIMA DELLE 10 – Non è una questione di pigrizia e nemmeno di svogliatezza. Se al mattino non riuscite proprio a carburare e per essere davvero operativi e produttivi devono passare ore dall'arrivo in ufficio è colpa degli orari che non rispettano i giusti ritmi biologici. A sostenerlo è una ricerca dell'Università di Oxford, secondo cui iniziare a lavorare prima delle 10 provoca stress e riduce la produttività.

L'indagine svolta dal dottor Paul Kelley evidenzia come gli orari da ufficio, dalle 9 alle 17, non siano sincronizzati con l'organismo degli under 55 e questo comporterebbe aumento di stress e stanchezza con conseguente riduzione della produttività, ma anche altri danni fisici e mentali come l'aumento di peso, il calo delle difese immunitarie, la perdita della memoria e dell'attenzione. Lo riporta "La Repubblica".

Alla luce di quanto esposto, secondo Kelley: "Sarebbe necessario fare una grande rivoluzione e rispettare l'orologio biologico delle persone nell'organizzare l'attività professionale". Ma non solo in ufficio, anche a scuola. La svolta della ricerca sta proprio nel voler far svolgere le attività in armonia con il metabolismo e al ritmo circadiano, che cambiano con l'età e la crescita.  Alcuni test hanno messo in evidenza, per esempio, che i ragazzi di 10 anni sono poco concentrati prima delle 8,30, mentre i sedicenni ottengono migliori risultati dopo le 10 e gli universitari dalle 11 in poi.

"E' un'importante questione sociale – ha spiega Kelley - Se i dipendenti iniziano a lavorare prima delle 10 sono stanchi e demotivati. Nella nostra società ci sono molte persone che soffrono di carenza di sonno. In questo modo si danneggia la salute. Non si può influire in modo negativo sull'orologio biologico e non è possibile adattarsi all'imposizione di svegliarsi a una determinata ora del giorno".

S.C.




Commenta con Facebook