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Calciomercato > Italia > Italia, Ventura: "Ecco perché non ci sono El Shaarawy e Berardi. No agli stage ma..."

Italia, Ventura: "Ecco perché non ci sono El Shaarawy e Berardi. No agli stage ma..."

Conferenza stampa del commissario tecnico


Ventura © Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

29/08/2016 14:01

ITALIA VENTURA CONFERENZA / COVERCIANO - Conferenza stampa all'inizio del primo raduno dell'era Ventura. Il nuovo ct dell'Italia ha spiegato le sue convocazioni: "El Shaarawy ad Euro 2016 è stato convocato ma nel 3-5-2 non c'è il ruolo per lui. Lo stesso discorso vale anche per Berardi: fin che il modulo è questo, gli esterni offensivi trovano difficoltà di collocazione. Ci sono però un'infinità di esterni offensivi e quindi è un peccato non dedicargli del tempo. Ho detto che gli stage non volevo farli ma volevo fare raduni di quelli che non fanno parti del discorso 3-5-2. Vorrei 2-3 sessioni all'anno per fare convocazioni per quelli che non faranno parte del gruppo 3-5-2 e poi a giugno faranno delle amichevoli. Le tre date le abbiamo estrapolate ma serve l'ok della federazione. Vorrei far sentire i calciatori a casa. Le società che ho incontrato si sono dette entusiaste perché hanno giovani che non avrebbero l'opportunità di andare in Nazionale". 

PRODURRE- "Vorrei fare qualcosa per produrre e intendo che dopo la Russia vorrei ci fossero 25 calciatori pronti. Si parla tanto di modulo, è evidente che oggi dobbiamo dare continuità perché non c'è tempo materiale per cambiare: Conte ci ha impiegato 40 giorni consecutivi per dare una organizzazione. Questo mi permette di sfruttare il suo lavoro". 

CONTE - "Ci siamo sentiti e mi ha fatto l'in bocca al lupo. Paragoni? Vivo con questa situazione: sono andato a Bari dopo che Conte aveva vinto il campionato. Ora arrivo dopo un campionato europeo comunque importante, vediamo cosa succede. Tra due anni quando andrà via dal Chelsea so già dove andare e infatti sto lavorando sull'inglese. E' stimolante: a Bari ho fatto bene, vediamo se ci riusciamo anche qui". 

BONUCCI - "Ha due giorni di permesso per problemi risolverare: mi auguro possa essere qui, è la speranza di tutti". 

VERRATTI - "E' arrivato oggi, non l'ho potuto contattare oggi. Gli ho parlato solo questa mattina, dobbiamo verificare un po' la situazione tattica: a Parigi gli fanno fare anche il trequartista. Dobbiamo verificare le partite dove può fare il metodista e altre dove dovrà essere schierato in un altro ruolo. Sono dell'idea che non puoi far fare ad una calciatore cose che vanno al di là le sue caratteristiche. Ne abbiamo parlato ed è stata una piacevole sorpresa perché parla di calcio". 

Condizione fisica - "E' sicuramente uno dei problemi, se pensi che in tutti i preliminari Champions veniamo sempre eliminati. Abbiamo 1-2 partite sulle gambe. Se pensi che nella prossima stagione la prima partita di qualificazione sarà con la Spagna il 1 settembre e rischiamo di arrivarci con solo una partita sulle spalle". 

Decalogo - "Assolutamente sì, già Conte lo utilizzava. Sono cose logiche in una squadra di calcio: se qualcuno non rispetta le regole non merita di restare in Nazionale". 

Belotti - E' qui un po' perché lo conosco e un po' perché sta facendo bene. Abbiamo diversi giovani: Donnarumma, Romagnoli, Rugani, Bernardeschi, ne abbiamo quanti ne vogliamo. Belotti è uno di questi, ha fatto un girone di ritorno importante con il suo record di gol, ha fatto quattro gol già e ne potevano essere sei perché ha sbagliato due rigori. Sicuramente il futuro è nelle sue mani, come in quelle di tutti i giovani". 




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